Salute: 46 milioni di italiani si “auto-curano” con i farmaci da banco

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Una ricerca CensisAssosalute, presentata oggi a Roma, ha rilevato che sono 49 milioni gli italiani che soffrono di “acciacchi”. Di questi, 17 milioni devono fare i conti con grande frequenza di piccoli disturbi che incidono pesantemente sulla loro vita. Quelli più diffusi sono mal di schiena (40,2%), raffreddore, tosse, mal di gola e problemi respiratori (36,5%), mal di testa (25,9%), mal di stomaco, gastrite e problemi digestivi (15,7%), influenza (13,9%), problemi intestinali (13,2%).

Aumenta la tendenza all’automedicazione: il 73,4% degli italiani è convinto che in caso di problemi lievi ci si possa curare da soli. In totale, scelgono farmaci da banco, senza bisogno della ricetta medica, 46 milioni di italiani. Di questi, 15 milioni lo fanno spesso. Rispetto a 10 anni fa, risultano aumentate le persone alle prese con il mal di schiena e i dolori muscolari (dal 32,4% al 40,2% degli italiani), raffreddore, tosse, mal di gola (dal 34,7% al 36,5%), mal di stomaco e gastrite (dal 12,4% al 15,7%), problemi intestinali (dal 5,1% al 13,2%) e congiuntiviti (dall’1,5% al 3%).

Il ricorso al farmaco risulta infatti informato, consapevole e maturo. La prima volta che si assume un farmaco senza obbligo di ricetta per curare un piccolo disturbo, il 70,4% degli italiani chiede consiglio al medico o al farmacista, l’83,1% legge sempre il foglietto illustrativo e il 68,4% afferma di comprenderlo appieno. Trascorsi alcuni giorni dall’assunzione del farmaco, se il disturbo persiste l’88,5% si rivolge al medico e il 36,2% al farmacista.