Salute: oltre il 60% dei fumatori sottovaluta i rischi per il cuore

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Che il fumo di sigaretta abbia un notevole impatto sullo sviluppo delle patologie cardiovascolari è ben noto. Tuttavia, molti fumatori non hanno la percezione del fatto che il fumo stia provocando danni alla loro salute, come indicato da studi nei quali oltre il 60% dei fumatori non crede di essere ad aumentato rischio di infarto del miocardio“: lo ha spiegato il professor Roberto Pola, dell’Istituto di Medicina Interna e Geriatria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. “Le evidenze scientifiche dimostrano una chiara associazione tra fumo di sigaretta e patologia aterosclerotica, cardiopatia ischemica, ictus, arteriopatia periferica e mortalità cardiovascolare (oltre che mortalità per tutte le cause), con una relazione che è sì di tipo dose-dipendente, ma che è comunque presente anche nei fumatori che consumano meno di cinque sigarette al giorno. L’incidenza di infarti del miocardio è aumentata di 6 volte nelle donne e di 3 volte negli uomini che fumano almeno 20 sigarette al giorno, rispetto a soggetti di pari età e con altri comparabili fattori di rischio ma che non sono fumatori e i soggetti che continuano a fumare dopo un infarto sono ad aumentato rischio di un secondo evento, oltre che di morte (compresa la morte improvvisa)“.