Santa Lucia: dal torrone alle castagne, le tradizioni più curiose in Italia

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Santa Lucia è patrona dei fidanzati, dell’amore vero, difficile, che deve superare un sacco di prove, come recita una filastrocca: “L’è rivada Santa Lùssia/ i morosi i se dà al saco (si nascondono)/ per no pararghe (alla morosa) el mandolàto (il torrone)”. E’questa un’usanza veneta che imponeva ai fidanzati, nel giorno di Santa Lucia, di acquistare grandi quantità di torrone alle varie fiere dedicate alla Santa, da donare alle fidanzate. A Forlì, invece, sono le castagne i doni amorosi… tante da rimpinzare la famiglia di lei e da avanzare in abbondanza. Se così non fosse accaduto, il futuro sposo sarebbe stato accusato di tirchieria e di amarla poco. Il proverbio “per Santa Lozìa un cul d’gocia” ( una cruna d’ago), invece, fa riferimento alla famosa notte tra il 12 e il 13 dicembre, trascorsa dalle fanciulle fornilesi a cucire la camicia da notte da indossare la prima notte di nozze. In Sardegna, nella regione della Mermilla, alla Santa si raccomandano le figlie femmine non sposate al fine di trovare un marito serio e onesto mentre fuori dai confini dell’Italia, in Croazia, ad esempio, fino a poco tempo fa, nel giorno di Santa Lucia le ragazze erano solite scrivere i nomi di 11 ragazzi su pezzettini di carta, lasciandone uno vuoto.

Ogni giorno successivo sceglievano un pezzo di carta, senza vedere il nome su scritto, e lo bruciavano. Si credeva che l’ultimo nome rimasto fosse quello del ragazzo da sposare l’anno successivo. E se l’ultimo pezzo di carta era quello vuoto, senza nome, l’anno seguente non si sarebbero sposate. In Campania un antico detto afferma : “A Santa Lucia e a Sant’Aniello” né forbice né coltello”. Le donne incinte, in questi giorni, devono tenersi alla larga da oggetti taglienti poiché, secondo il dtto, il bimbo che portano in grembo potrebbe nascere senza un arto. Questa superstizione all’inizio dello scorso secolo era presente, con tratti in parte simili, anche nel bergamasco, ad Ambriola, frazione di Zogno.

Il giorno di Santa Lucia le donne non usavano l’ago per uccire e per rammendare e gli uomini non lavoravano nelle segherie perché credevano di andare incontro a dei pericoli e temevano di diventare cieli. Ciò è legato ad un fatto successo proprio la notte del 12 dicembre in una segheria del posto. Mentre un operaio stava lavorando, un incendio avvolse una sega, rendendola inutilizzabile ma il mattino seguente il macchinario funzionava perfettamente. Il fatto fu considerato un ammonimento di Santa Lucia a non lavorare nella notte a lei dedicata.