Ambiente, lo scioglimento della calotta antartica orientale potrebbe paralizzare le principali città americane

La più grande calotta di ghiaccio del mondo potrebbe essere meno stabile di quanto creduto in precedenza e creare una grande minaccia per le coste della Florida. Il primo rilevamento geologico marino della Costa di Sabrina dell’Antartico orientale decreta che alcune regioni della massiva calotta antartica orientale sono state sensibili al cambiamento climatico per milioni di anni. Proprio come la calotta antartica occidentale, questa regione della calotta antartica orientale è tenuta sotto il livello del mare e i ghiacciai della zona stanno subendo perdite della massa di ghiaccio a causa del riscaldamento oceanico.

“L’Antartico può sembrare lontano dalla Florida, ma tutti i suoi abitanti dovrebbero preoccuparsi di quello che sta succedendo nell’Antartico. Mentre il ghiaccio si scioglie, i livelli globali del mare si alzano. La maggior parte della Florida è sul livello del mare o a diversi piedi sopra. Stiamo già vedendo gli effetti dei mari in crescita causati dallo scioglimento delle calotte di ghiaccio e dal riscaldamento oceanico. C’è abbastanza ghiaccio nella sola regione studiata da aumentare il livello globale del mare di 15 piedi. Questo sarebbe catastrofico per la Florida”, ha dichiarato la Dott.ssa Amelia Shevenell, co-autrice dello studio e professoressa associata presso l’University of South Florida.

La Dott.ssa Shevenell e i suoi collaboratori hanno utilizzato la tecnologia sismica marina e i sedimenti dell’oceano per ricostruire l’evoluzione della calotta antartica orientale nella regione della Costa di Sabrina negli ultimi 50 milioni di anni. La loro ricerca ha scoperto che durante i passati climi caldi, quando le temperature atmosferiche e le concentrazioni di biossido di carbonio erano simili o leggermente più alte di oggi, la calotta antartica orientale era molto più bagnata e più instabile di quanto lo sia stata nel recente passato, quando il clima globale era in generale più freddo.

“Oggi la maggior parte della perdita di massa di ghiaccio dell’Antartico si verifica quando le acque calde dell’oceano sciolgono le calotte di ghiaccio e i ghiacciai. Le nostre testimonianze sulla produzione di superfici di neve sciolta durante i passati climi caldi indicano che in futuro l’Antartico subirà lo scioglimento dei ghiacci al crescere delle temperature e del biossido di carbonio. Queste osservazioni suggeriscono che il clima attuale e i modelli sullo scioglimento dei ghiacci probabilmente sottovalutano il contributo dell’Antartico orientale all’aumento del livello globale del mare”, ha concluso la Dott.ssa Shevenell.