Un vaso “smart” che, grazie all’utilizzo di sensori, comprende le esigenze della pianta e le soddisfa in completa autonomia, comunicandone in tempo reale lo stato di salute sullo smartphone: si chiama “Selfpot” ed è stato sviluppato da cinque studenti (Giancarlo De Luca, Luca Fodale, Roberto Lagana’, Marco Manfre’ e Giorgio Nocera del corso di Laurea in Ingegneria Elettronica ed Informatica, un team guidato dal Prof. Dario Bruneo, docente di calcolatori Elettronici) dell’Ateneo di Messina.
La notizia che era stata resa nota dal sito Meridionews ed è pubblicata oggi da Repubblica Palermo.


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