Siccità: -20% di pioggia in autunno dopo un’estate con un gravissimo deficit idrico

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Laghi e fiumi al minimo storico e un autunno segnato dal 20% in meno di precipitazioni, dopo un’estate con un gravissimo deficit idrico del 61% rispetto alla media storica: questa la situazione attuale secondo Coldiretti, che sottolinea quanto la pioggia e la neve in arrivo siano attesi per ristabilire le riserve idriche. La situazione è preoccupante per le città e le campagne per effetto di un 2017 che – sottolinea la Coldiretti – è stato il più secco in Italia dal 1800, con piogge oltre il 30% inferiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000, secondo Isac Cnr. Il risultato è che il livello dei fiumi è ben al di sotto della media e anche i principali laghi italiani sono tuttora in difficoltà con livelli per il Maggiore, il Como e il Garda ai minimi storici, praticamente dimezzati rispetto alla media. L’arrivo della pioggia e della neve è importante – aggiunge Coldiretti – per dissetare i campi resi aridi dalla Siccità e ripristinare le scorte idriche nei terreni, nelle montagne, negli invasi, nei laghi e nei fiumi a secco. Le precipitazioni, però, per poter essere assorbite dal terreno devono cadere in modo continuo e non violento, mentre gli acquazzoni aggravano i danni provocati dagli allagamenti con frane e smottamenti.