Terremoto, Confartigianato: “E’ stato responsabile non consegnare le Sae”

La Confartigianato di Macerata appoggia l’iniziativa di alcuni sindaci di paesi terremotati della provincia che si sono rifiutati di consegnare le Sae ai concittadini a causa delle condizioni di sporcizia o di incompletezza riscontrate. “Il senso di responsabilita’ dimostrato non consegnando le Sae – ha affermato il presidente provinciale Renzo Leonori – e’ un atto condiviso appieno da questa organizzazione”.

La distorsione, ha aggiunto, “deriva dall’assegnazione degli incarichi per realizzare tali ‘incivili’ costruzioni, a soggetti che con il nostro territorio non hanno nulla a che fare, e forse sono poco interessati al benessere delle persone”.

“Ci siamo chiesti – ha affermato Giorgio Menichelli (Confartigianato imprese Macerata): se le Sae fossero state realizzate da imprese del luogo, i risultati sarebbero stati gli stessi? Siamo convinti di no. Le nostre imprese hanno un rischio reputazionale troppo alto e un attaccamento al proprio mercato locale fatto di senso di responsabilita’ sociale”. L’atteggiamento dei sindaci, ha osservato Leonori, “permette di recuperare il senso di appartenenza a un territorio e a una popolazione, il senso di comunita’, fatto di identita’ condivisa, la vicinanza ai cittadini piu’ deboli minacciati non tanto dal sisma ma da inefficienze e ritardi derivati”.

“Le Sae – ha concluso – sono diventate non piu’ luoghi, ma spazi intesi come contesti distanti dall’esperienza umana, concetti piu’ quantitativi che qualitativi”. “Non vogliamo che passi il concetto ‘meglio consegnarle a malo modo piuttosto che non consegnarle'”.