Anche se le principali forme di allergia si manifestano in primavera, durante la stagione fredda sono in molti a lamentare tosse, occhiaie, prurito oculare e nasale, lacrimazione degli occhi, naso gocciolante. Sono questi i principali sintomi delle allergie invernali, scatenate da pelo di gatto, acari, muffa, prime fioriture delle piante che siamo abituati a tenere in casa tutto l’anno. Anche alberi come betulla, cipresso, noccioli, ontano scatenato insidiose forme allergiche. La diagnosi di allergie invernali avviene tramite Prick test (sulla parte interna dell’avambraccio vengono effettuate piccolissime punturine con ago sterile su cui biene posizionata una goccia di liquido contenente l’allergene, allo scopo di verificarne la reazione cutanea) e Rast test (prelievo sanguigno per rilevare anticorpi specifici contro un dato allergene). I trattamenti prevedono, in genere, la somministrazione di antistaminici per ridurre starnuti, gocciolamento nasale e prurito; decongestionanti per fluidificare il muco e alleviare congestione e gonfiore; mentre la desensibilizzazione (immunoterapia) viene effettuata per esporre gradualmente l’organismo a dosi crescenti di allergene.
Come prevenire le allergie invernali? Fate il pieno di sole in quanto la mancata esposizione ai raggi solari provoca una diminuzione di vitamina D, una delle difese più efficaci di cui l’organismo si avvale contro le allergie; respirate aria buona (consigliata una passeggiata ad alta quota o una pedalata in bici in aperta campagna).Mantenete l’umidità relativa nell’abitazione al di sotto del 50%; arieggiate quotidianamente, più volte al giorno, le stanze; utilizzate panni umidi le pulizie domestiche a aspirapolveri dotati di filtri Hepa che trattengono anche le particelle allergeniche più piccole; preferite arredi con superfici lavabili; cambiate settimanalmente il letto, lavando le lenzuola a temperature non inferiori a 60°.


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