Allerta Meteo, della protezione civile: inizio Febbraio con pioggia, neve e vento di burrasca al Centro/Nord

Allerta Meteo – Un’estesa perturbazione di origine atlantica interesserà progressivamente l’area mediterranea, apportando sull’Italia un flusso di correnti molto umide dai quadranti meridionali e determinando, a partire da domani, precipitazioni diffuse dapprima sui settori alpini orientali e sull’Appennino settentrionale, e successivamente in estensione a gran parte delle regioni centro-meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento.

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, giovedì 1° febbraio, venti da burrasca a burrasca forte sud-occidentali sui settori appenninici di Toscana ed Emilia-Romagna. Dalla tarda mattinata di domani si prevedono, inoltre, nevicate diffuse al di sopra degli 800-1000 metri sul Friuli Venezia Giulia, in intensificazione dal pomeriggio-sera fino a scendere ai 500-700 metri, con apporti al suolo complessivamente abbondanti.

Sulla base dei fenomeni in atto permane per la giornata odierna e per domani, giovedì 1° febbraio, allerta arancione per rischio idrogeologico localizzato sul Veneto, bacino dell’Alto Piave, a causa della frana della Busa del Cristo, nel Comune di Perarolo di Cadore (Belluno), sulla quale è in corso un continuo e attento monitoraggio. Per la giornata di domani, inoltre, prevista allerta gialla per rischio idrogeologico sull’area settentrionale della Toscana e su gran parte del Molise.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per Giovedì 1 Febbraio 2018:

Precipitazioni:
– diffuse e persistenti, specie nella seconda parte della giornata con fenomeni anche a carattere di rovescio, su Liguria di Levante, settori settentrionali della Toscana, crinali dell’Appennino emiliano, settori alpini del Veneto e settori alpini e prealpini del Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati da moderati a elevati, fino a molto elevati sui citati settori del Friuli Venezia Giulia;
– sparse, specie nella seconda parte della giornata con fenomeni anche a carattere di rovescio, sul resto del Triveneto, sui settori alpini e prealpini della Lombardia orientale, sull’Appennino romagnolo, sui settori meridionali del Lazio e sui settori appenninici di Molise e Campania settentrionale, con quantitativi cumulati puntualmente moderati;
– da isolate a sparse sui restanti settori di Lombardia, Emilia centro-occidentale, Toscana, Lazio e Campania centro-settentrionale e su Umbria e settori occidentali di Abruzzo e Sardegna, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate: al di sopra degli 800-1000 m sui settori alpini e prealpini, in calo serale fino ai 600-700 m su quelli orientali, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti sul Friuli Venezia Giulia, moderati su Trentino Alto Adige e Veneto, deboli altrove; al di sopra dei 1100-1300 m sull’Appennino tosco-emiliano, con apporti al suolo moderati; al di sopra dei 1400-1600 m sull’Appennino centrale, con apporti al suolo da deboli a moderati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in rialzo localmente sensibile le minime su Lazio e Campania.
Venti: forti sud-occidentali sul Golfo Ligure; forti meridionali sull’alto versante adriatico, in estensione dal pomeriggio al settore tirrenico centrale, a quello adriatico centro-meridionale con raffiche di burrasca sui litorali abruzzesi e molisani e alla Sicilia occidentale, e dalla serata anche alla Sardegna occidentale, ai settori tirrenici meridionali e a quelli ionici della penisola; di burrasca o burrasca forte sud-occidentali sull’Appennino settentrionale e umbro-marchigiano, in estensione al resto dell’Appennino centrale, a quello campano e lucano e ai rilievi della Sardegna.
Mari: agitato, tendente a molto mosso, il Mar Ligure; molto mossi il Tirreno settentrionale e l’alto Adriatico; tendenti a generalmente molto mossi i restanti bacini.

Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per Venerdì 2 Febbraio 2018:

Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori orientali del Lazio e sui settori appenninici di Molise e Campania settentrionale, con quantitativi cumulati elevati;
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui restanti settori di Lazio e Campania centro-settentrionale, sui settori meridionali e orientali della Toscana, sui settori occidentali di Abruzzo e Umbria, sull’Appennino romagnolo e sul Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati moderati;
– sparse, anche a carattere di rovescio, sul resto di Umbria, Campania, Toscana ed Emilia Romagna e su Trentino Alto Adige, Veneto, settori orientali della Lombardia, Liguria di Levante, settori occidentali e settentrionali delle Marche e settori occidentali della Sardegna, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati;
– da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio, sul resto della Sardegna e su Sicilia, Calabria, Puglia meridionale e settori tirrenici della Basilicata, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: al di sopra dei 500-700 m sui settori alpini e prealpini centro-orientali, in rapido esaurimento da metà giornata, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti sul Friuli Venezia Giulia, da deboli a moderati altrove; al di sopra dei 1100-1300 m sull’Appennino toscano ed emiliano-romagnolo, tendente a calare fino ai 600-800 m in serata, con apporti al suolo moderati; al di sopra dei 1400-1600 m sull’Appennino centrale, in calo serale fino ai 1100-1300 m, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti alle quote superiori dell’Appennino laziale, abruzzese e molisano, da deboli a moderati altrove.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in sensibile rialzo le minime su Sardegna e regioni meridionali.
Venti: forti da Sud sulle regioni meridionali, con raffiche di burrasca specie sui settori tirrenici e occidentali della Sicilia, sui settori tirrenici e ionici della Calabria e sulla Puglia meridionale; localmente forti meridionali sui litorali di Abruzzo e Molise e sui settori tirrenici centrali; di burrasca o burrasca forte sud-occidentali sull’Appennino centro-meridionale e sui rilievi delle isole maggiori; tendenti a forti nord-occidentali dalla serata sulla Sardegna, con rinforzi di burrasca o burrasca forte dalla tarda serata.
Mari: agitati lo Ionio settentrionale e l’Adriatico meridionale; molto mossi i restanti bacini centro–meridionali e l’alto Adriatico, tendenti ad agitati o molto agitati dalla serata il Mare e il Canale di Sardegna, il Tirreno meridionale e lo Ionio.