Uno studio condotto dall’università di San Francisco, pubblicato dal Journal of Urology, si è soffermato sugli effetti dell’andare in bici, contraddicendo studi precedenti: è infatti emerso che questa pratica non ha effetti sulla salute sessuale e urinaria, e che i vantaggi per la salute sono maggiori rispetto ai rischi. I ricercatori hanno studiato questionari compilati da quasi tremila ciclisti (sia su professionisti che dilettanti) di Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda, confrontando le risposte con quelle di 600 nuotatori e 800 corridori.
Si rilevato che nei 4 gruppi la salute sessuale e urinaria era comparabile, anche se i ciclisti erano leggermente più suscettibili di avere un restringimento dell’uretra. I ciclisti hanno anche una maggiore propensione ad avere intorpidimento dei genitali, che però non sembra avere poi effetti sulla salute.
“Andare in bicicletta offre grandi benefici cardiovascolari, con un basso impatto sulle articolazioni. I benefici per la salute per i ciclisti che guidano con prudenza sono molto maggiori rispetto ai rischi,” ha spiegato l’autore principale.
Dallo studio non sono emerse differenze significative neppure tra ciclisti professionisti, che praticano lo sport percorrendo almeno 50 km al giorno per un minimo di tre volte a settimana, e dilettanti.


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