“Nessuno ne parla, come se il problema si fosse estinto con l’ennesimo rinvio del Piano Lupo a data da destinarsi, invece – spiega l’associazione animalista AIDAA in una nota – la questione delle uccisioni dei lupi da parte dei pastori e degli allevatori di greggi in Trentino Alto Adige e sugli Appennini è tutt’altro che sopito. Sono una ventina le segnalazioni che sono giunte in questi mesi invernali all’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA di possibili uccisioni di lupi avvenute in Tirolo e in Toscana, lupi uccisi e poi sotterrati nei poderi degli stessi allevatori e spesso anche cacciatori, ma si pensa siano di piu gli animali ammazzati a fucilate solo perché si sarebbero avvicinati alle greggi spesso malcustodite in cerca di cibo nelle fredde giornate invernali.”
“Non ci stupiamo – dice Lorenzo Croce, presidente di AIDAA – che gli allevatori possano aver ammazzato i lupi, del resto quando ci sono associazioni di categoria degli allevatori e politici che predicano il diritto di difendersi a fucilate dai lupi be, non c’è da stupirsi se poi qualcuno li ascolta e mette in pratica, commettendo un reato, quanto annunciato da persone irresponsabili e assassine“.


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