Gli asparagi bianchi sono una tipologia di asparagi coltivata sotto terra e alla quale viene impedita l’esposizione alla luce del sole. In Italia vengono coltivati soprattutto nelle zone del Nord, soprattutto delle regioni Veneto, Lombardia, Friuli e Trentino Alto-Adige. E’ una verdura leggera, molto reperibile e altrettanto utilizzabile in numero ricette, l’asparago bianco è adatto a coloro che soffrono di anemia, ai bambini per la crescita delle ossa ma soprattutto per una dieta equilibrata grazie a loro principi nutritivi. Gli asparagi bianchi vanno consumati togliendo la base (almeno 4 cm) che risulta dura e legnosa, poi immersi in acqua fredda e pelati, oppure prima bolliti e successivamente pelati così da mantenerli più saporiti. Possono essere cotti al vapore oppure lessati per un tempo variabile di 10-18 minuti a secondo della spessore.
L’asparago bianco ha un gusto dolce-amaro caratteristico, diverso da tutte le altre varietà; negli ultimi anni sono nate molte associazioni locali che si sono proposte di incentivare e di tutelare la coltivazione di alcune varietà di asparagi bianchi, spesso ottenendo delle certificazioni IGP, come quello di Bassano del Grappa (Vicenza), di Cantello (Varese), di Tavagnacco (Udine) o di Cimadolmo (Treviso). L’asparago bianco di Bassano ha ottenuto il marchio DOP nel 2007. Questa varietà viene definita “Comune o Chiaro di Bassano”, ha colore bianco, lunghezza tra i 18 e i 22 centimetri e diametro centrale minimo di 11 mm, turioni ben formati, dritti, interi con apice serrato, teneri e non legnosi. Ogni anno, nella settimana a cavallo tra aprile e maggio vengono organizzati eventi dedicati all’asparago nei comuni delle zone designate.


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