L’immagine in alto è lo “scatto” ottenuto lo scorso 16 dicembre scorso quando la sonda della NASA, Juno, ha effettuato il suo decimo volo ravvicinato di Giove, ad una distanza dalla superficie del gigante gassoso del nostro sistema planetario di 8.787 chilometri. Il “cittadino scienziato” Biorn Jónsson – spiega Global Science – ha rielaborato i dati ottenuti dalla Juno Cam aumentandone il contrasto, il colore e le caratteristiche di scala ridotta.
Un lavoro di “ripulitura” dell’immagine ha permesso di ottenere una vista di Giove da mozzafiato, come mai fino ad ora.
L’ottimo lavoro di elaborazione dei dati grezzi ha fornito una visione spettacolare di una tempesta in atto nella cintura polare dell’emisfero nord dell’imponente Giove.
Per ulteriori approfondimenti si segnala il sito NASA’s Eyes on the Solar System mentre per chi volesse entrare nella community della missione Juno della Nasa, dopo aver accettato le linee guida, può registrarsi al sito JunoCam.


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