Il latte è l’alimento per eccellenza, nonché il primo che introduciamo nel nostro corpo appena nati. E’ un alimento secreto dalla ghiandola mammaria di tutti i mammiferi femmine, destinato a nutrire i cuccioli della propria specie. Molti studiosi mettono in guardia i consumatori abituali di latte; secondo alcuni medici come Campbell e Franco Berrino, il latte può avere delle conseguenze negative sulla salute del consumatore. Uno dei principali motivi è la presenza di numeri fattori di crescita che ad una certa età in alcune persone, possono diventare pericolosi per il rischio oncologico.
Tra i fattori di crescita presenti nel latte, spesso sentiamo nominare l’ormone IGF-1, le proteine insulinogeniche, gli estrogeni e gli amminoacidi ramificati attivatori dell’oncogene mTORC1 (leucina, isoleucina e valina). Tra le sostanze che possono indurre a fattori di crescita e induttori di infiammazioni sono gli Sfingolipidi. Tali sostanze, sono presenti in tracce nelle membrane cellulari di tutti gli organismo vegetali, funghi ed animali, ed i prodotti della loro degradazione fungono da messaggeri biochimici; alcuni di questi sono antinfiammatori e antitumorali, mentre altri si comportano esattamente all’opposto. Per tanto, ad una certa età bisognerebbe essere cauti a consumare alimenti ricchi di sfingolipidi. Gli alimenti che ne contengono di più sono:
- il cervello e il tessuto nervoso;
- la crema o panna del latte, formaggi, latticini e latte intero;
- la carne in generale, ma molto meno rispetto dei prodotti lattiero caseari.
Gli sfingolipidi nel latte si concertano nella membrana plasmatica, che avvolgono i globuli di grasso. Di conseguenza più grasso è il latte tanto maggiore sarà il contenuto di sfingolipidi presenti. La crema e i latticini sono quelli che presentano il contenuto più altro, perché sono più concentrati di grasso. Assunti con la dieta, gli sfingolipidi non sono ne benefici ne dannosi; possono diventare antinfiammatori o proinfiammatori a seconda di come vengono smontati dagli enzimi dell’intestino dei consumatori. Se vengono trasformati in Ceramide e sfingosina, si attivano segnali antinfiammatori e antitumorali. Se invece, vengono digeriti e trasformati in Sfingosina-1-fosfato, allora vengono attivati segnali infiammatori e proliferativi. Gli sfingolipidi vengono trasformati in Sfingosina-1-fosfato quando nell’organismo ci sono molti fattori di crescita; il latte è ricco di molti fattori d crescita e proprio per questo quindi potrebbe guidare alla formazione della pericolosa sfingosina-1-fosfato. Lo scopo di questo articolo non ha come obiettivo di non consumare latte o prodotti lattiero caseari, ma di limitarne il consumo quotidiano.


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