Secondo i risultati di uno studio pubblicato su “Nutrition and Metabolism“, una spezia sembrerebbe essere in grado di ridurre gli effetti dannosi di una dieta ricca di grassi: ricercatori indiani hanno somministrato ai ratti il piperonale, un composto chimico contenuto nel pepe nero, scoprendo che rispetto agli esemplari nutriti solo con cibi grassi e senza pepe, i roditori trattati per 6 settimane con il composto avevano un peso inferiore, ossa più forti ed una percentuale di grasso corporeo e livelli di zucchero nel sangue più bassi. Il team di esperti ritiene che il piperonale possa quindi contrastare alcuni dei geni associati al sovrappeso grave.
I ricercatori dell’Università Sri Venkateswara hanno condotto l’esperimento su ratti obesi, nutriti con una dieta ricca di grassi per 22 settimane: hanno estratto il piperonale dai semi della spezia e l’hanno aggiunto alla dieta dei roditori dalla 16ª settimana. Alla fine del periodo di studio il gruppo trattato aveva aumentato la massa corporea magra, il contenuto e la densità minerale ossea rispetto al gruppo di controllo. Si è rilevata anche una diminuzione considerevole dei livelli di glucosio nel sangue, dopo soli 60 minuti. Gli effetti preventivi sono stati massimizzati alla dose di 40 mg per kg di peso corporeo, somministrati per un periodo di 42 giorni.
“I nostri risultati dimostrano l’efficacia del piperonale come un potente agente anti-obesità, forniscono evidenze scientifiche al suo uso tradizionale e suggeriscono il possibile meccanismo di azione,” concludono gli autori dello studio.


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