Riso, tantissime tipologie sul mercato: ecco qual è quello migliore da consumare

Il riso è uno degli alimenti più consumati al mondo, fornisce circa il 20% dell’energia alimentare mondiale. La regione Asia-Pacifico del mondo produce e consuma il 90% del riso sul pianeta, e alcuni sostengono che sia stato il primo cereale ad essere utilizzato, prima ancora del frumento. Esistono varie tipologie di riso, il riso basmati indiano, il Jasmine dalla Thailandia e l’Arborio dall’Italia stanno crescendo in popolarità tra più di 40.000 tipi, tra cui il riso a chicco bianco lungo, medio e corto, così come riso integrale, riso giallo, viola, rosso, nero, e le differenti sfumature tra questi, ognuno con consistenze sottili e variazioni di sapore.

Comparativamente parlando, ogni riso ha delle proprie caratteristiche e proprietà aromatiche che li distinguono anche dal punto di vista economico. Il riso integrale ha più nutrienti, ha meno calorie e meno carboidrati rispetto al riso bianco. Inoltre il riso integrale essendo più ricco di fibre è indicato per le persone che vogliono perdere peso, e da’ un maggiore senso di sazietà. Il riso bianco fornisce più tiamina (vitamina B1), acido folico e calcio, ma il riso integrale ha un profilo nutrizionale generale più ampio, impartendo il 10% del valore giornaliero raccomandato in folato, vitamina B6 e niacina, e l’8% in riboflavina in ogni porzione.

Per quanto riguarda i sali minerali, il riso integrale fornisce il 15% del fosforo necessario in un giorno, insieme alla stessa quantità di zinco, importante sia per la funzione cardiaca, nervosa e muscolare, selenio e magnesio. Il riso integrale presenta una quantità di proteine, importantissime grazie alla presenza di due amminoacidi essenziali come la metionina e la lisina.

Secondo una ricerca condotta da ricercatori della Harvard School of Public Health (HSPH), il riso integrale è benefico per il sistema cardiovascolare, l’apparato digerente, il cervello e il sistema nervoso. Presenta antiossidanti che forniscono sollievo da una serie di disturbi come l’ipertensione, livelli alti di colesterolo, lo stress, la depressione mentale e disturbi della pelle. Il riso integrale si dimostra efficace in varie malattie come il cancro, l’obesità, il diabete, le malattie neurodegenerative, e insonnia. Ha proprietà anti-depressive e aiuta a mantenere la salute delle ossa e un forte sistema immunitario.

Il riso nero è una varietà asiatica che apporta gli stessi benefici del riso integrale. Anch’esso è ricco di potenti antiossidanti, si è scoperto che questo riso contiene antocianine, che combattono una serie di gravi problemi di salute, come il cancro e le malattie cardiache. I ricercatori hanno testato la crusca del riso nero e hanno visto che era presente un agente terapeutico utile per il trattamento e la prevenzione di malattie associate con l’infiammazione cronica. Il consumo di riso nero ha anche diminuito i sintomi di dermatite, a differenza del riso integrale.

Il riso rosso è originario della Thailandia e dalle zone della Camargue, in Francia. Oggi questa varietà si coltiva anche in Italia, in particolare in Piemonte e nella Pianura Padana. È ricco di vitamine, proteine e sali minerali, soprattutto ferro. Ha un aroma intenso e il sapore dolce che lo rendono particolarmente indicato da abbinare alle verdure cotte o crude oppure si serve come contorno in alternativa al pane. Contiene antociani come il riso nero ed è ottimo per purificare il sangue. Il colore rosso è dovuto alla presenza di questi antociani presenti, Il riso rosso contiene Monacolina K che è una potente sostanza naturale in grado di abbassare i livelli di colesterolo cattivo cattivo LDL. Nonostante le proprietà nutrizionali, il riso rosso deve essere evitato in gravidanza o allattamento o chi assume farmaci per il colesterolo.