La pastiera napoletana o più semplicemente pastiera, è un dolce della cucina campana tipico del periodo pasquale. Uno vero caposaldo della cucina napoletana, anche se è molto diffuso nella provincia di Reggio Calabria. La pastiera tradizionale è composta da una pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta, frutta candita, zucchero, uova e grano bollito nel latte. Oggi però vi proponiamo questo dolce rielaborato per soddisfare anche chi segue un’alimentazione senza derivati animali. Anche per chi è intollerante alle uova e latticini, o chi deve seguire un’alimentazione mirata per problemi di colesterolo alto, o ancora per chi semplicemente è vegano, è possibile rielaborare questa ricetta portandola in versione vegan.
Ingredienti per la la frolla:
100 gr di farina integrale
100 gr di farina di mandorle
60 gr di zucchero di canna
70 ml di olio di girasole spremuto a freddo
30 ml di latte di soia
scorza di 1 limone
Ingredienti per il ripieno:
200 gr di mandorle
200 gr di anacardi
450 gr di grano cotto
scorza di 1 limone
100 gr di zucchero di canna
5 gocce di acqua di fiori d’arancio
50 ml di latte di mandorla
Il procedimento prevede: La notte precedente mettete in ammollo anacardi e mandorle perché si gonfino e ammorbidiscano. Quindi, cominciate dalla pasta frolla: mescolate le farine, aggiungete l’olio e sgranate bene, unite quindi zucchero e latte di soia. Lavorate l’impasto fino a formare una palla che avvolgerete in una pellicola trasparente e lascerete riposare in frigorifero per una ventina di minuti. Nel frattempo, preparate la farcitura, partendo dal sostituto della ricotta. Ovvero, frullate le mandorle e gli anacardi (scolati) con il latte di mandorla fino ad ottenere una consistenza cremosa. Lavorateli con il grano cotto, lo zucchero, la scorza del limone grattugiata, l’acqua di fiori d’arancio. Stendete quindi la frolla con il mattarello fino a 5 millimetri di spessore circa, adagiatela in una teglia da crostata di 21 centimetri di diametro, ricoprendo anche i bordi. Tagliate gli eccessi di pasta ma non buttateli, li potrete ristendere e creare le striscioline tipiche della crostata. Riempite con la farcia, completate con le striscioline di frolla e infornate per un’ora a 180°. Se gradite, potete aggiungere alla farcia frutta candita o uvetta.


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