L’endometriosi potrebbe aumentare il rischio di sindrome della vescica dolorosa/cistite interstiziale

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L’endometriosi è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, cioè l’endometrio, in altri organi quali ovaie, tube, peritoneo, vagina, intestino. Ciò provoca, tra le altre cose, sanguinamenti interni, infiammazioni croniche ed infertilità. Un nuovo studio ha dimostrato un collegamento tra l’endometriosi e una conseguente diagnosi di sindrome della vescica dolorosa/cistite interstiziale (BPS/IC).

Nello studio di 9.191 individui con endometriosi e 27.573 persone selezionate in maniera casuale come controlli, le incidenze della BPS/IC durante tre anni di monitoraggio erano dello 0.2% e dello 0.5% per le persone rispettivamente con e senza endometriosi. Il rischio di sviluppare la sindrome della vescica dolorosa/cistite interstiziale era 4.4 volte più alto per le persone con endometriosi rispetto alle persone selezionate come controlli. Dopo aver sistemato i dati per comorbilità (la coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo), il loro rischio era 3.7 volte superiore a quello dei controlli.

BPS/IC è una sindrome dolorosa cronica di eziologia sconosciuta, che significa che le cause della malattia sono tuttora sconosciute. Il co-autore dello studio, il Dottor Shiu-Dong Chung del Far Eastern Memorial Hospital e della Yuan-Ze University, in Taiwan, ha dichiarato: “Gli effetti della sindrome della vescica dolorosa/cistite interstiziale influenzano la qualità della vita dei pazienti e una rapida individuazione e un rapido intervento potrebbero portare a migliori risultati nei trattamenti. Questo studio ricorda ai pazienti e ai dottori che l’endometriosi potrebbe essere associata alla BPS/IC”.

Si stima che circa il 10% delle donne in Europa sia affetto da endometriosi e che dal 30% al 40% dei casi di infertilità femminile sia dovuto a questa malattia; in Italia le donne con una diagnosi conclamata di endometriosi sono almeno 3 milioni. I tempi medi di diagnosi dalla prima comparsa dei sintomi, che avviene tipicamente in età giovanile, è mediamente superiore ai 10 anni.