Fecondazione assistita: monitorare lo sviluppo dell’embrione riduce l’ansia dei futuri genitori in 9 casi su 10

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L’attesa, dopo la Fecondazione In Vitro e la selezione del migliore embrione per il transfer, è uno dei momenti che provoca più ansia alle coppie durante un trattamento di PMA. Per questo motivo, da anni ricercatori e strutture specializzate si servono di dispositivi tecnologici all’avanguardia, studiati non solo per supportare l’equipe medica, ma per migliorare anche l’approccio con cui le coppie di aspiranti genitori portano avanti il processo di Fecondazione Assistita.

Tra gli strumenti che più di recente sono riusciti a rivoluzionare il settore della Medicina Embrionale c’è Embryoscope, una incubatrice che mantiene in vitro le condizioni fisiologiche che l’embrione richiede in vivo, con una particolarità: al suo interno si trova una telecamera che cattura continuamente immagini, documentando lo sviluppo dell’embrione. Grazie a questo strumento i pazienti possono “entrare” nel laboratorio di Fecondazione in Vitro e osservare i loro embrioni come gli stessi embriologi.

Allo scopo di migliorare e semplificare il monitoraggio, Institut Marquès, clinica internazionale specializzata nella Procreazione Medicalmente Assistita, ha sviluppato Embryomobile: un servizio online operativo 24 ore su 24 che permette ai pazienti di connettersi alla telecamera dell’incubatrice utilizzando il proprio smartphone. Osservare le fasi di sviluppo dell’embrione permette di avere informazioni preziose sul suo comportamento fin dalle prime divisioni cellulari, aumentando in maniera significativa le percentuali di gravidanza grazie a due fattori: da una parte si evita di estrarre ogni giorno gli embrioni dall’incubatrice per osservarne l’evoluzione al microscopio, evitando così mutamenti dovuti, ad esempio, al cambio di temperatura o di luce; dall’altra parte è possibile selezionare più efficacemente gli embrioni con maggiore potenziale di impiantazione.

Il beneficio maggiormente percepito, al di là della effettiva funzione di Embryomobile, risiede nella possibilità di diventare parte attiva nel processo – commenta la dottoressa Federica Moffa, medico specialista di Institut MarquèsÈ una sensazione che aiuta la coppia a stabilire un vincolo emozionale con il futuro figlio, come se entrassero in laboratorio, oltre a rappresentare un esempio tangibile di un modo di lavorare trasparente.

Il risultato più importante e più evidente di questa evoluzione tecnico-scientifica è, infatti, il notevole incremento del livello di fiducia e di serenità delle coppie di pazienti, ad alcuni dei quali Institut Marquès si è rivolta per condurre uno studio presentato al congresso annuale della Società Europea di Riproduzione Umana e di Embriologia (ESHRE). Il 91% di coloro che sono stati coinvolti nello studio (400 pazienti provenienti da tutto il mondo) ha confermato che poter controllare lo sviluppo degli embrioni da qualsiasi luogo attraverso questa applicazione li ha resi più tranquilli sullo svolgimento del trattamento. Il 43% del campione ha affermato, infatti, che si è connesso più di cinque volte al giorno ad Embryomobile, il 27% tra due e quattro volte e il 23% una sola volta. Più della metà dei partecipanti (51%) si è addirittura detto capace di individuare il migliore embrione per ottenere una gravidanza e nel 74% dei casi, l’embrione individuato dai pazienti è risultato essere quello che è stato poi effettivamente trasferito.