Mai così tanto formaggio italiano è stato consumato all’estero come nel 2017: si registra un record storico con l’aumento del 6% in quantità rispetto allo scorso anno, che ha portato al 63% l’incremento delle spedizioni nel corso di un decennio. Secondo il bilancio della Coldiretti sul 2017, lo scorso anno per la prima volta sono stati superati i 400 milioni di chili di formaggio Made in Italy consumato all’estero, sulla base delle proiezioni su dati Istat relativi ai primi nove mesi dell’anno. La dimostrazione più eclatante del successo è il fatto che i francesi sono diventati i principali consumatori di formaggi Made in Italy, con le esportazioni che sono praticamente raddoppiate (+100%) in quantità nel decennio, togliendo spazio sugli scaffali d’Oltralpe a Camembert, Brie, Roquefort e alle altre specialità locali.
Oggi le esportazioni di formaggio Made in Italy in Francia – precisa la Coldiretti – sono pari al doppio di quelle francesi in Italia, che sono rimaste praticamente stabili nel decennio.
In cima alla lista dei formaggi italiani più richiesti all’estero ci sono il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano, che in quantità rappresentano il 21% del totale esportato e che guidano la lista del 51 formaggi italiani che hanno avuto il riconoscimento dell’Unione europea come denominazione di origine (Dop/Igp), a partire dal Pecorino romano, il Gorgonzola e la mozzarella di bufala campana.
I formaggi Made in Italy più esportati sono anche quelli più taroccati nel mondo, dove le imitazioni del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano hanno superato addirittura i prodotti originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino, fino al parmesan canadese, australiano e statunitense.


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