Il rogo nell’azienda di rifiuti a Cairo Montenotte (Savona), che ha bruciato plastiche e gomme, potrebbe aver generato diossine: “Non possiamo escludere la presenza di diossine ma dobbiamo verificarne l’entita'”. Lo hanno detto due tecnici dell’Arpal che hanno preso parte al briefing con l’assessore regionale Giacomo Giampedrone e il sindaco di Cairo Paolo Lambertini dopo il sopralluogo nell’area.
“La situazione e’ meno critica del previsto – ha detto Lambertini – Non possiamo ancora tirare un sospiro di sollievo definitivo ma le conseguenze certamente sono diverse da quanto temuto grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco. Domani le scuole verranno riaperte”. “Anche il tempo ci sta aiutando – ha aggiunto Giampedrone – rispetto alla ricaduta a terra di polveri e sostanze nocive. La qualita’ dell’aria e’ buona, finora le centraline non hanno rilevato valori oltre i limiti di legge. In via precauzionale rimane il consiglio di non sostare nel raggio di 150 metri dall’ incendio. Ma questo non significa che non si puo’ circolare”.
Proseguono invece i campionamenti di acqua, aria e suolo per la ricerca di diossine. Sono attesi per domani i primi risultati per l’aria, mentre per l’acqua ci vorra’ qualche giorno in piu’ e per il suolo un paio di settimane. Intanto stamani i vigili urbani dei comuni interessati hanno percorso le vie dei centri interessati enumerando, con l’altoparlante, le precauzioni da adottare.
