Un nuovo sondaggio suggerisce che l’intelligenza artificiale (AI) è penetrata nelle attività principali ad alta velocità e non sembra essere indirizzata verso una perdita di fiducia a seguito degli ultimi clamori.
Nel sondaggio, il 61% delle maggiori imprese ha dichiarato di aver implementato qualche forma di AI nelle operazioni delle proprie attività, dato in aumento dal 38% del 2016. Questo suggerisce che, nonostante due precedenti false partenze dell’intelligenza artificiale, il boom attuale è stato accolto dalle imprese. Secondo quanto riferisce Stuart Frankel, CEO di Narrative Science, un’azienda AI che ha commissionato il sondaggio, non si tratta di una montatura: le imprese stanno davvero adottando la nuova tecnologia.
Nel sondaggio, condotto dal National Business Research Institute, il 69% delle persone intervistate ha dichiarato di ottenere dei profitti dall’uso dei propri programmi di intelligenza artificiale. Frankel ha dichiarato: “Le persone cominceranno a pensare al ROI [indice di ritorno sugli investimenti] prima o poi. In passato, poche persone tracciavano il ROI. Ma ora il 70% è abbastanza notevole”.
Quando si parla di precedenti false partenze dell’AI ci si riferisce al 1974 e agli ultimi anni ’80. C’è un tremendo parapiglia ora sull’intelligenza artificiale, con quasi tutte le imprese che dichiarano di avere un lato AI nelle proprie attività, che questo corrisponda a realtà o meno. Il sondaggio, tuttavia, rivela che, nonostante le esagerazioni, il settore questa volta sembra essere avere solide basi.


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