Sono stati scoperti circa 4.000 pianeti fuori dal nostro sistema solare, alcuni dei quali potrebbero essere abitabili. Una serie di imminenti missioni potrebbero aggiungere decine di migliaia di pianeti a questa lista, avviando “una nuova era di opportunità di esopianeti”, secondo l’astronoma Sara Seagar, che ha parlato dell’argomento al meeting invernale dell’American Astronomical Society. La missione prevede il lancio del Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) nell’orbita della Terra a marzo. Le sue telecamere grandangolo, nel corso di due anni, fotograferanno circa l’85% del cielo per rilevare brevi cali di luce causati da un pianeta che passa davanti ad una stella. Il database che verrà creato guiderà la missione per i decenni a venire.
Le missioni Kepler della NASA hanno trovato la maggior parte dei pianeti scoperti finora. Kepler è stato progettato per comprendere quanti pianeti c’erano in una piccola parte del cielo in modo che i ricercatori potessero valutare quanti potessero essercene in totale. Ha analizzato lo 0.25% del cielo, ma ha scrutato fino a 3.000 anni luce dalla Terra. Ora TESS analizzerà quasi tutto il cielo, ma si concentrerà sulle stelle che sono vicine al nostro sistema solare e che potrebbero essere studiate con i telescopi futuri.
Casualmente, la maggior parte delle stelle vicine sono le piccole e fredde nane M. È più facile cercare pianeti abitabili intorno a una nana M perché qualunque pianeta capace di sostenere la vita avrà bisogno di essere vicino alle stelle. Questo significa che quando un pianeta passa davanti alla stella, bloccherà una regione di luce più grande e più rilevabile. Inoltre, quei pianeti avranno bisogno di meno tempo per orbitare intorno alle loro stelle, il che significa che avremo più opportunità di vederli durante il passaggio.
Sono state comunicate oltre 140 proposte che non provengono della NASA per usare le capacità di TESS e circa 1 su 4 potrebbe essere selezionata entro pochi mesi. Analizzeranno pianeti dentro e fuori dal sistema solare e persino galassie. Inoltre, i ricercatori selezioneranno 50 destinazioni dal catalogo di stelle e pianeti che TESS creerà. Questi pianeti probabilmente saranno più vicini alle dimensioni della Terra e saranno considerati i migliori candidati per poter sostenere la vita. Il James Webb Sapce Telescope, il cui lancio è programmato entro circa un anno dal momento in cui TESS comincerà a raccogliere dati, darà un’occhiata più da vicino a quei pianeti per sapere di più sulla loro composizione e sulla loro atmosfera.


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