Facilitare e supportare la diagnosi di fibrosi polmonare idiopatica, mettendo in contatto diretto, in modo semplice e in tempo reale, i centri meno esperti con i centri di riferimento nell’ambito delle patologie interstiziali del polmone, per ottenere un parere di secondo livello, che arriva in tempi brevi e “a chilometro zero”.
È questo l’obiettivo di PerFECT, un progetto finalizzato ad aumentare la consapevolezza e l’esperienza degli specialisti sulla fibrosi polmonare idiopatica, per superare le difficoltà che ostacolano una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo.

Non a caso, una delle maggiori difficoltà legate a questa malattia sono i tempi della diagnosi, complessa ed elaborata. Si stima infatti che ad un paziente su due non venga diagnosticata correttamente la patologia e che possano trascorrere anche due anni dai primi sintomi prima di un accertamento definitivo sotto il profilo diagnostico. Tempo prezioso per i pazienti che perdono così l’opportunità di accedere ad una terapia tempestiva, necessaria per migliorare la prognosi e rallentare l’evoluzione della malattia.
Soprattutto nei piccoli centri ospedalieri non è facile disporre di informazioni ed esperienze necessarie ad arrivare ad una diagnosi tempestiva. Ecco allora che il supporto di un centro di riferimento con maggiore esperienza per una second opinion, diventa un elemento determinante per una diagnosi certa.
Inoltre, l’ottimizzazione delle informazioni sulla malattia ed un aiuto alla sostenibilità del sistema:grazie alla condivisione telematica, infatti, i pazienti e le loro famiglie possono evitare o ridurre lunghi e costosi spostamenti tra Regioni, mentre anche il piccolo centro ospedaliero può fornire una diagnosi accurata ed in tempi brevi, evitando indagini strumentali ed esami non appropriati.
“Il valore di PerFECT è indubbio: viene messa a disposizione dei medici e dei pazienti una expertise di notevole livello, i malati non devono affrontare viaggi stressanti, lo scambio di informazioni tra i medici dei centri più piccoli e il centro di riferimento permette di accrescere le competenze cliniche, diagnostiche e terapeutiche rispetto ad una patologia rara e difficile da riconoscere e inquadrare come la fibrosi polmonare idiopatica”, ha concluso Sanduzzi.
