Tre metri di neve in poco più di 48 ore: sulle Alpi occidentali adesso non si scia perchè sono sommerse anche le seggiovie [GALLERY]

  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • LaPresse/Marco Alpozzi
  • Cervinia
  • Cervinia
  • Cervinia
  • Cervinia
  • Sestriere
  • Sestriere
  • Sestriere
  • Sestriere
  • Cervinia
  • Cervinia
/

E’ ancora a Sestriere la situazione piu’ critica, in Piemonte, a causa del maltempo delle ultime ore. Secondo la Protezione Civile della Regione Piemonte, alcune frazioni sono ancora bloccate e persistono i disagi alla viabilita’, con la Sp 23 ancora chiusa nel tratto Pragelato-Sestriere. Tecnici dell’Enel sono al lavoro per il ripristino delle utenze elettriche interrotte anche con l’uso di generatori. Scuole chiuse, oltre che a Sestriere, anche a Ceres, Fenestrelle, Praly, Locana, Cantoria e Chialamberto. Restano ancora attivati 19 Centri operativi comunali (Coc), mentre e’ stato chiuso quello di Villar Pellice. Proseguono in Prefettura, a Torino, le attivita’ del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) allestito nella notte. Secondo le previsioni di Arpa Piemonte, nel corso delle prossime ore il maltempo si esaurira’ su tutto il settore centro meridionale, con residui deboli fenomeni sulle zone appenniniche, mentre le precipitazioni rimarranno persistenti, con intensita’ debole o localmente moderata, sul Verbano e l’alto Vercellese.

“La situazione ambientale in Vialattea è sicuramente impegnativa ma non preoccupante. Negli anni più volte infatti siamo stati interessati da nevicate di questa portata. Riteniamo però che se smette di nevicare, in poco più di 48 ore saremo in grado di rendere praticabile buona parte del comprensorio”. Lo dice a LaPresse Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres spa, gli impianti di risalita della Vialattea, facendo il punto sulla situazione del maltempo in Piemonte e anche a Sestriere, località sciistica nel torinese. A fronte di una intensissima nevicata, che ha creato qualche problema in quanto sono venuti giù 2 metri e mezzo di neve in 40 ore, e sono cadute delle piante sulle piste con difficoltà momentanee a far salire i gatti alle quote alte e particolarmente esposte a causa del pericolo di valanghe, la macchina organizzativa è subito partita. Sono stati quindi attuati gli interventi per ripristinare la normalità sulle piste nel prossimo week end, se smetterà di nevicare e quindi le condizioni meteo lo consentiranno.

“A Sestriere ciò che si è verificato coinvolgendo un condominio, dopo le intense nevicate di queste ore, è stato semplicemente uno smottamento della neve che ha coinvolto l’edificio che si trova a ridosso di una collinetta”. Lo ha spiegato il sindaco di Sestriere (To) Valter Marin, a La Presse, sgombrando il campo da eventuali allarmismi e precisando che la situazione “è sotto controllo” e che si sta lavorando per poter aprire la strada provinciale 23 entro stasera con un graduale ritorno alla normalità. La nave caduta nella zona certo è stata tanta. Sestrieres spa, gli impianti di risalita della Vialattea, parlano di 2 metri e mezzo di neve in 40 ore. “Ma – sottolinea il sindaco della località sciistica del torinese – non c’è stato un grande impatto. Lo smottamento di neve sul condominio non ha comunque provocato feriti, l’edificio non presenta pericoli strutturali ma danni ai serramenti. Lo smottamento è stato favorito anche dal molto vento che ha contribuito a creare accumuli. La neve d’inverno per noi è la normalità, siamo abituati”. Una trentina di persone del condominio coinvolte dall’episodio nella notte: gli sfollati hanno trovato ospitalità in alberghi e in un fabbricato dell’ufficio turistico.