In tempi di crisi, solo l’immaginazione è più importante della conoscenza, diceva lo scienziato Albert Einstein. E questa massima è stata fatta propria dall’ingegnere di Neuquèn Dario Martin, ideatore di Piramid All, ribattezzata “la casa del futuro”, nata pensando ai devastanti effetti dei devastanti effetti dei terremoti, cercando una soluzione per il futuro fattibile e duratura. Antismica, autosufficiente, autoalimentata da energie rinnovabili, Piramid All è disponibile in due dimensioni: quella più grande, di 175 mq, con 3 camere da letto al piano superiore, un piccolo ufficio e sotto, il posto per un biblioteca o una dispensa; quella più piccola, di 113 mq con 2 camere da letto. Entrambe le versioni presentano, alla punta della piramide, il serbatoio idrico. Ogni abitazione è dotata di pannelli fotovoltaici, pannelli solari termici e turbine eoliche per sfruttare l’energia del vento. L’idea è balenata all’ingegnere guardando le strazianti immagini, trasmesse dai canali d’informazione, del terremoto di Haiti del 2010, pensando ad una soluzione che potesse proteggere coloro che abitano in zone ad alto impatto sismico, in grado di reggere ad un impatto così elevato senza rinunciare al confort quotidiano di un’abitazione tradizionale. Il risultato è stato Piramid All, la cui forma piramidale serve proprio a conferirle un forte effetto antismico. L ‘edificio ha una struttura metallica, l’esterno in lamiera e gli interni rivestiti con materiale isolante e cartongesso. Per costruirla sono necessari circa 60 giorni.







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