Per raggiungere la longevità dobbiamo partire da una sana alimentazione

Secondo Valter Longo, Professore di Biogerontologia e Direttore dell’Istituto sulla Longevità all’USC (University of Southern California) – Davis School of Gerontology di Los Angeles e direttore del programma di Oncologia e longevità in IFOM, la chiave per raggiungere la longevità sta in una corretta alimentazione; come quella che seguono alcune popolazioni che si distinguono proprio per alte percentuali di persone longevi.

Per conoscere i segreti dei centenari d’Italia, Longo ha fatto un viaggio in quelle che sono considerate le “zone blu” del nostro paese, ovvero in quelle zone dove si vive più a lungo e vi è un’alta concentrazione di centenari. Tra queste ci sono Trento, Genova, Siena, Castelluccio di Norcia, Maratea, Palermo e soprattutto Seulo, paese sardo dove vivono gli uomini più anziani del mondo. Il professore, analizzato le loro abitudini alimentari e assaggiato i piatti tipici che consumano quasi quotidianamente, ha costatato che tali persone hanno un regime alimentare moderato, quindi mangiano poco e spesso i prodotti del loro orto, camminato e lavorato, e sono di indole tranquilla e sorridente. Tutte caratteristiche che sembrano essere correlate con la loro longevità. Quindi cosa bisogna mangiare per vivere a lungo?

Longo ha riassunto così la questione in un’intervista all’ Huffington Post: ” Pasta e carne vanno consumati una volta alla settimana, per il resto bisogna mangiare legumi e tante verdure di stagione. Unica concessione, dopo i 65/70 anni, il consumo, con moderazione, di uova, latte, formaggio o yogurt di capra o pecora.  Questo è il segreto della longevità, il detto colazione da re, pranzo da principe e cena da povero non è affatto sbagliato. Insieme all’alimentazione, è molto importante rispettare gli orari; infatti le persone longeve la sera in particolare mangiano davvero presto, molto prima che faccia buio. Longo suggerisce a tutti di assumere il cibo nel corso di 12 ore per poi proseguire con le successive 12 ore di totale digiuno. Sembra quindi che la longevità sia caratterizzata da una serie di fattori, in cui un posto d’onore ce l’ha senz’altro l’alimentazione, ma grande importanza assumono anche l’attività fisica, il patrimonio genetico e l’efficienza del servizio sanitario della zona in cui si vive. Un sistema sanitario funzionante che si compone di strutture mediche efficienti è molto importante, questo per non può bastare se non si fa attenzione anche all’alimentazione.