Che tristezza gli sfigati dei sacchetti. Stanno riempiendo le bacheche dei social network di annunci roboanti contro il “sistema” che li costringe ad “andare in rovina” per due centesimi. Pensano persino di essere furbi invece si dimostrano semplicemente idioti. Quando pubblicano le foto dell’etichetta attaccata sulla buccia del frutto per non pagare i due centesimi del sacchetto, non solo palesano tutta la loro avarizia ma anche l’ignoranza rispetto a una norma ecologica talmente tanto giusta che ci sembra persino banale. E chi attacca l’etichetta su mele e cetrioli dovrebbe sapere che il costo del sacchetto si paga comunque, perché è compreso nel codice a barre dell’etichetta. E se comprando 4 arance uno di questi idioti anziché metterle in un sacchetto e fare un’etichetta, decide con geniale furbizia di stampare 4 etichette e attaccarne una su ogni arancia, alla fine alla cassa pagherà (probabilmente senza neanche accorgersene) 8 centesimi di sacchetti (che neanche usa) anziché 2 centesimi per un sacchetto che avrebbe usato. Insomma, un genio cretino.
In realtà tutti questi sfigati che si ergono a paladini di non so che, sono soltanto spilorci e complessati. Spilorci perché tutta questa storia dei sacchetti può gravare, nella peggiore delle ipotesi e per le famiglie ultra-numerose, 6-7 euro l’anno. Cioè cinquanta centesimi al mese. Praticamente niente. Complessati perché si sentono vittime di complotti ovunque. Pensano di essere ingannati da qualche entità superiore ogni giorno in ogni settore: fateci caso se ve ne capita qualcuno sulla vostra bacheca facebook (e vi capiterà sicuramente), sono gli stessi che credono alle scie chimiche, sono gli stessi che combattono contro i vaccini, tutti convinti che l’uomo non sia mai andato sulla luna e nel 90% dei casi fervidi sostenitori del Movimento 5 Stelle (il rimanente 10% adora Salvini).
Ci sarebbe da riderci su, se non fosse che in base agli ultimi sondaggi elettorali, le prossime elezioni politiche del 4 marzo potrebbero certificare che la somma dei voti ottenuti da grillini e Salvini possa valere la maggioranza degli italiani.
La fotografia di un Paese devastato da ignoranza, sottocultura e disinformazione.


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