Schizofrenia: la cura dei malati è tutta a carico delle famiglie 

L’assistenza ai malati di schizofrenia pesa quasi per intero sulle spalle dei familiari. Emerge da uno studio del Censis che ha analizzato le condizioni di 160 persone affette da questo disturbo e 164 familiari partendo dal punto di vista dei diretti interessati. Il risultato della ricerca e’ stato presentato oggi a Roma.

La malattia si presenta in giovane eta’, tra i 15 e i 35 anni, l’impatto sociale e’ forte e coinvolge interamente il nucleo familiare. L’assistenza, evidenzia lo studio, viene prestata in larghissima maggioranza da un parente stretto: i genitori per il 54,8 per cento, un fratello o una sorella per il 19,1 per cento, il partner per l’11,5 per cento. Il ricorso a personale esterno si ferma al di sotto dell’8 per cento dei casi. L’impegno risulta particolarmente gravoso, poiché i caregiver si occupano del malato per oltre 12 ore al giorno, sia per la cura che per il controllo.

E le ricadute su chi presta assistenza sono particolarmente dure: stanchezza fisica, modifiche dello stile di vita e della vita lavorativa, che in molti casi si traduce in un netto calo del reddito. La stessa coesione familiare e’ a rischio, in molti casi sono stati rilevati frustrazione per l’impossibilita’ di adempiere ai doveri familiari e problemi nella relazione di coppia. Il 23,2 per cento ha dovuto ricorrere a sua volta al sostegno psicologico. Allo stesso tempo, la malattia pregiudica fortemente la vita dei malati: il 47,2 per cento e’ costretto a lasciare il lavoro, il 23,2 per cento deve cambiare la propria attività e il 16,2 per cento riduce il tempo dedicato all’occupazione.

Il 33,8 per cento non riesce a completare gli studi. Stando a quanto emerge, pesano sia per i malati che per le loro famiglie la vergogna e lo stigma per questo tipo di patologia. Poco piu’ di un paziente su quattro ha avuto la diagnosi alla prima visita, per gli altri ci sono volute dalle due alle cinque visite per arrivare a sapere che si è affetti da schizofrenia. Il 72,1 per cento si dice soddisfatto delle capacita’ di coinvolgimento del medico nella scelta delle terapie e il 71,5 per cento per l’efficacia dei farmaci. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia sono 245 mila le persone che soffrono di schizofrenia.