Un gesto distratto, usuale, che in molti compiono senza badare ai rischi che si corrono. Abbandonare gli scontrini per strada è infatti un’azione non solo incivile (inquina l’ambiente) ma anche insensata, oltre che rischiosa. Uno scontrino è infatti una miniera di informazioni: su quel foglio di carta lungo e stretto, viene citata la banca a cui si fa riferimento, il tipo di carta di cui si è in possesso, almeno una parte dei numeri della carta stessa.
Dati importanti che chiunque potrebbe facilmente conoscere. La situazione poi si aggrava ulteriormente quando sugli scontrini, come quelli rilasciati dalle farmacie, è presente anche il codice fiscale: dato identificativo importante, utilizzato spesso nelle procedure di recupero password e utenze di siti di commercio elettronico e di gestione delle carte di credito, a cui ognuno potrebbe arrivare.
Un altro scontrino che contiene molte informazioni potrebbe essere anche la banale ricevuta rilasciata a seguito di una ricarica telefonica. Lì comparirà il numero di telefono di riferimento e chiunque, trovando lo scontrino, potrebbe essere fautore di una truffa telefonica a discapito dell’intestatario del numero, insceneggiando il cosiddetto vishing (contrazione dell’espressione voice phishing), la nuova truffa sulla carta di credito.
Come il portale “La Legge Per Tutti” ha sottolineato “Con i dati in suo possesso, il delinquente potrebbe telefonarvi al vostro numero di cellulare spacciandosi per un operatore della società emettitrice della vostra carta di credito. Potrebbe annunciarvi che risultano delle attività anomale che hanno portato al blocco provvisorio della carta di credito. Ma prima di fornirvi i dettagli deve verificare la vostra identità, quindi vi chiede di confermare una serie di dati. Vi dice il vostro nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, le prime sei e le ultime quattro cifre della carta di credito (tutti datti estratti dagli scontrini), oltre alla data di scadenza. Chiede a voi di completare il numero della carta e di fornirgli quello del codice di controllo che si trova su retro. Se esitate aggiunge qualche dettaglio su vostri acquisiti (sempre quelli degli scontrini di cui è in possesso). A questo punto potrebbe essere molto difficile dubitare del vostro interlocutore”.


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