Una persona con disabilita’ su 3 non ha mai avuto una relazione di coppia nella sua vita. Tra le donne disabili, una su 10 non ha mai fatto una visita ginecologica. Bastono pochi dati, relativi a una delle regioni piu’ avanzate d’Italia, per capire quanto il binomio sessualita’ e disabilita’ sia ancora un taboo.
Per sfatare con ironia i pregiudizi e ragionare sul confine ingannevole che separa realta’ e finzione, e’ nato “Sensuability”, un progetto multimediale costituito da una mostra fotografica, una gallery di fumetti e il primo ‘mocumentario’ su questo tema, ovvero un documentario ‘falso’, in cui eventi di fantasia sono presentati come reali. Secondo un’indagine condotta nel 2016 sul territorio di Reggio Emilia su 740 persone, di cui 223 con disabilita’, il 22% dei disabili intervistati ha avuto almeno una relazione nella sua vita, il 42% diverse relazioni mentre il 36%, quindi piu’ di una persona su 3 non ha avuto nessuna esperienza.
Da anni si e’ iniziato a discutere pubblicamente di questo problema ma ancora le persone disabili sono spesso considerate quasi come ‘esseri asessuati’. “Spesso il messaggio che arriva e’ questo: o sei bello e prestante o non puoi fare sesso”, spiega Armanda Salvucci, ideatrice di Sensuability e professionista dalla decennale esperienza in campagne comunicative.
“Per capovolgere questo stereotipo – aggiunge -abbiamo deciso di realizzare un mockumentary, un prodotto video di fiction che finge di essere reale e, puntando sull’ironia, dimostra allo spettatore quanto sia facile ingannarlo e fargli credere che quello che gli viene proposto sia vero. Un po’ come avviene con i pregiudizi”. Per finanziarlo e’ attiva sulla piattaforma Produzioni dal Basso una campagna di crowdfunding e parte oggi da Roma un tour che tocchera’ diverse citta’ italiane. “Non e’ casuale iniziare questo tour alla Casa Internazionale delle Donne, perche’ sono proprio le donne a subire maggiormente le discriminazioni legate a questo tema”, conclude Salvucci.
