Sindrome dell’occhio secco: cause e rimedi

Spesso il bruciore, la sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio, il forte fastidio nell’apertura della palpebra al risveglio, sono tutti segnali della sindrome dell’occhio secco. Un disturbo dovuto principalmente ad una ridotta produzione lacrimale o ad un’eccessiva evaporazione lacrimale. Le lacrime sono prodotte continuamente dalle ghiandole lacrimali in modo da idratare, bagnare, nutrire e proteggere la superficie oculare. Sono costituite da uno strato lipidico, più superficiale, che ha lo scopo di evitare l’evaporazione del liquido lacrimale; uno strato acquoso, il più abbondante, composto da acqua, proteine, elettroliti e vitamine fondamentali nella prevenzione di infezioni batteriche; uno strato mucoso, il più interni, che mantiene l’acqua aderente alla cornea. La sindrome dell’occhio pigro si distingue in:

  • Sindrome primaria: causata da una malattia autoimmune. Il sistema immunitario dalle persone affette dalla malattia infiammatoria, non riconoscono le proprie cellule, i tessuti e gli organi, attaccando soprattutto le ghiandole esocrine distruggendole e creando disturbi tra cui la sindrome dell’occhio secco.
  •  Sindrome secondaria: causata da un’eccessiva vaporizzazione del film lacrimale dovuta a fattori diversi tra loro, ad esempio congiuntivite, errato o eccessivo utilizzo di lenti a contatto e o colliri, assunzione di farmaci.

Alcune delle cause più comuni sono: età avanzata, menopausa, ambiente, lenti a contatto, utilizzo del pc. Un primo consiglio per fronteggiare questo problema è l’utilizzo di lacrime artificiali. I prodotti maggiormente utilizzai sono a base di acido ialuronico, derivati della cellulosa, polimeri di sintesi utilizzati per inumidire e lubrificare la superficie oculare e sostanze mucomimetiche. Possono aiutare anche unguenti e gel oftalmici che sono in grado di distribuirsi uniformemente rimanendo a contatto più a lungo con la superficie oculare, garantendo una maggiore idratazione. I gel vengono consigliati da utilizzare meglio durante la notte, perché possono provocare dei lievi appannamenti alla vista. Anche gli spray sono molto utili per trattare i sintomi dell’occhio secco e vanno applicati sugli occhi chiusi. Con il movimento delle palpebre il mix si distribuisce su tutta la superficie oculare aiutando a stabilizzare lo strato lipidico. Nei casi più gravi, è necessario l’utilizzo del collirio o pomate ad azione antibiotica o antinfiammatoria oltre all’uso di lacrime artificiali.

Con l’avanzare della gravità, l’oculista potrà suggerire l’uso di lenti a contatto terapeutiche che non vanno a poggiare sulla cornea ma sulla congiuntura, creando sotto la lente a contatto una camera contenente film lacrimale o soluzione fisiologica ed eventualmente farmaci o sostituti lacrimali riepitelizzanti o lubrificanti. Nei casi estremi si può ricorrere ad un piccolo intervento chirurgico di occlusione provvisoria o definitiva dei puntini lacrimali. La sindrome dell’occhio secco può essere curata con dei piccoli accorgimenti quotidiani. Può essere utile bere molta acqua e mangiare frutta e verdura per aumentare l’idratazione generale dell’organismo. Anche mantenere una un’adeguata umidità degli ambienti in cui si vive o si lavora, evitare l’uso eccessivo di cellulari elettronici o perlomeno fare delle pause durante il loro utilizzo, tenendoli alla giusta distanza.