Le città italiane “sono indietro rispetto alle sorelle europee anche su interventi di mobilita’ sostenibile e rigenerazione urbana. La lunghezza totale dei chilometri di metropolitane in Italia e’ inferiore a quella della sola citta’ di Madrid (235 km contro i 291 della citta’ spagnola). Anche i nuovi progetti sono limitati e inadeguati a recuperare i ritardi: a Roma, ad esempio, continuando cosi’ ci vorranno 80 anni per arrivare alla stessa dotazione di metro delle altre citta’ europee”.
Lo afferma Legambiente facendo un raffronto sul fronte inquinamento fra Italia e altri paesi europei. “A Siviglia, ad esempio, l’introduzione del bike sharing ha portato a una crescita di venti volte la popolazione che pedala, a Bilbao gli interventi di rigenerazione urbana sono stati realizzati pensando esclusivamente a bus, tram e pedoni.”
“L’Inghilterra – ricorda l’associazione ambientalista – ha investito un miliardo di sterline per la mobilita’ elettrica e deciso 27 zone a pedaggio nelle aree urbane di tutto il Regno Unito, con aumento di 10 sterline per i veicoli piu’ inquinanti. La compagnia dei taxi di Londra, rilevata da una societa’ cinese, ha gia’ pianificato l’elettrificazione di tutti i taxi nei prossimi due anni. Un ulteriore passo avanti fatto da Londra e’ la costituzione delle ‘healthy street’, un intervento che incide sulla qualita’ dell’aria stimolando la mobilita’ attiva, creando strade in cui le persone sono invogliate ad andare in piedi e in bicicletta, la Scozia invece ha deciso di anticipare il divieto di vendita dei motori a combustione interna al 2023″.
