Il periodo migliore per andare in vacanza a Dubai va da ottobre a maggio, mesi dalle temperature piacevoli senza rischio di punte di calore difficile da sopportare. Con un soggiorno di un weekend lungo ma anche una intera settimana a Dubai si possono fare moltissime cose, vedere luoghi interessanti e sorprendenti e pure rilassarsi in riva al mare o lungo il bordo piscina di qualche lussuoso hotel 4 o 5 stelle. Anche se tra tutte le città degli Emirati Arabi, Dubai è sicuramente la più tollerante, ci sono buone norme di comportamento che bisogna ricordarsi di rispettare per assicurarsi una vacanza piacevole e senza seccature.
Siamo al mare, godiamocelo!
Mare o piscina? Per rilassarsi dopo il volo dall’Italia per Dubai ci si può rinfrescare subito con una nuotata in piscina e poi fare una passeggiata per scoprire le spiagge migliori di Dubai.
- A Dubai Marina ci sono due passeggiate pedonali che è un piacere percorrere: il lungomare chiamato The Walk che è il vero e proprio lungomare e poi la Promenade di sette chilometri su cui si affacciano negozi e locali. Questa è la porta d’accesso a The Beach la spiaggia più bella di Dubai che alterna lidi liberi a quelli privati, dove si possono affittare lettini e ombrelloni. E quando viene appetito, qui bar e ristoranti dove pranzare o anche solo fare colazione non mancano di certo.
- Da vedere anche la famosa Kite Beach, spiaggia libera di sabbia candida con campi da beach volley, da calcio e naturalmente tanti colorati kite in acqua. Va da sé che questa è la spiaggia preferita da chi non ama impigrirsi al sole. Attenzione all’abbigliamento: indossare il costume da bagno fuori dalla spiaggia è illegale, anche per gli uomini che devono sempre e comunque vestire con magliette che coprano almeno le spalle e pantaloncini lunghi almeno al ginocchio.
A spasso per la città vecchia? Occhio ai vestiti
L’attenzione all’abbigliamento va curata scrupolosamente quando ci si spinge nelle zone più antiche della città. Quindi conviene tenerne conto quando si preparano i bagagli per il viaggio a Dubai. Prima di entrare in moschee o suk, le donne devono coprire le braccia e avere anche le gambe coperte da gonne lunghe o da pantaloni, scordandosi di vestiti attillati e ombelichi all’aria. Chiarite queste norme di comportamento, si può passeggiare tranquillamente per Al Bastakiya, il vecchio quartiere di Dubai dove nel 1830 si insediarono i primi beduini. Ecco un caratteristico borgo di pescatori che per certi versi ricorda la Puglia, con case di gesso e pietra di corallo strette l’una all’altra per mantenere i vicoli il più possibile freschi. Questa è l’occasione giusta per assaggiare il tipico gelato preparato con latte di cammello o un hamburger fatto con la carne dello stesso animale.
Ristoranti per tutti gusti, è c’è pure…
Certo, la tentazione di fermarsi a mangiare in uno dei tanti ristoranti all’interno dell’hotel scelto per la propria vacanza a Dubai può essere forte. Ma prima di farlo sarebbe meglio guardarsi attorno. Le possibilità di scelta sono davvero tante, si va dalle soluzioni economiche proposte dalla cucina etnica, come quella indiana, ai ristoranti famosi dove si possono pagare conti molto, ma molto cari. Il fatto che l’offerta sia ampia è confermato anche dal successo della manifestazione gastronomica Dubai Food Festival che viene organizzata ogni anno in città.
- Alla Local House di Old Dubai, fuori da Al Bastakiya si può provare la carne di cammello, ingrediente protagonista del gustoso Camel Burger.
- Mentre nel quartiere Deira, dove convivono pacificamente comunità di diverse etnie, ci si può fermare nel ristorante healthy The Acai Spot, dove la famosa quanto salutare bacca Acai la fa da padrone in insalate, yogurt, toast e gelati.
- Quello che è importante tenere a mente è che, sebbene l’alcol venga servito nella gran parte di ristoranti, bar e discoteche, invece nei negozi e nei supermercati non viene venduto ai turisti, ma solo ai residenti stranieri che hanno uno speciale permesso. E soprattutto è molto importante ricordare che non è possibile bere alcolici all’aperto.
- Forse però la cena più suggestiva è quella che si assapora nel Dubai Desert, il grande deserto di sabbia che si allunga tra Oman, Yemen e Arabia Saudita, dove è assolutamente sconsigliato avventurarsi da soli o accompagnati da taxi o guide abusive. Per evitare spiacevoli soprese e godersi questa chicca di un soggiorno a Dubai, conviene scegliere un tour organizzato da guide professioniste che accompagnano tra le dune della riserva protetta di proprietà della famiglia reale, dove seduti su caratteristici tappeti si gusta la cena tipica, si fuma narghilé e si ammira lo spettacolo dei falchi alla luce del tramonto. Indimenticabile.


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