Non si placano le proteste sugli effetti della nuova tecnologia sulle vite delle persone che ne fanno un uso eccessivo. Tony Fadell, un ex progettista di Apple, rinominato il “padre dell’iPod”, dichiara che smartphone e social media sono così bravi a coinvolgere gli utenti al punto che le compagnie tecnologiche hanno l’obbligo di aiutare gli utenti a tenere traccia del loro uso. La questione si ricollega al coro crescente di grandi nomi della Silicon Valley che stanno avvisando che smartphone e social media stanno prendendo il controllo delle nostre vite e stanno portando a numerosi problemi che vanno dalla depressione alla diffusione di notizie false.
Ecco cosa ha detto Fadell in un’intervista al Wall Street Journal: “Proprio come abbiamo bisogno di una bilancia per misurare il nostro peso, abbiamo bisogno di una bilancia per tenere traccia delle nostre vite digitali”. Fadell dichiara di aver cominciato a preoccuparsi della questione negli ultimi anni, quando ha visto famiglie in vacanza che trascorrevano più tempo concentrate sui loro dispositivi invece che stare insieme o coppie impegnate a fare selfie sulle piste da sci invece che a godersi il panorama. In una serie di tweet, Fadell dice che le grandi compagnie tecnologiche come Apple, Google, Facebook e Twitter sono “gli unici” che possono dare agli utenti gli strumenti di cui hanno bisogno per limitare l’eccesso digitale.


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