Valanga Hotel Rigopiano: diede l’allarme per primo, “è un trauma che non si cancella”

Quintino Marcella, ristoratore di Silvi e docente all’istituto alberghiero De Cecco di Pescara, fu colui che per primo lanciò l’allarme chiedendo ostinatamente i soccorsi, dopo aver ricevuto la chiamata dell’amico Giampiero Parete, il cuoco scampato miracolosamente alla valanga di Rigopiano del 18 gennaio 2017.

E’ un trauma che non si cancella“, racconta all’Adnkronos. “E’ un segno che non finirà mai non solo per le famiglie dei 29 morti, per i bimbi rimasti senza genitori, per tutti quelli che hanno perso i figli. E’ un trauma anche per coloro che sono stati miracolati diverse volte, nel senso che per varie concause sono riuscirti a salvarsi: non si pensi che vivano meglio, vivono in una turbolenza continua di riflessioni e di colpe che non hanno“. “La magistratura farà il suo corso, aspettiamo gli esiti ma anche i sopravvissuti vivono un dramma che non si cancellerà mai: c’è chi dorme con la luce accesa, chi non riesce a sentire rumori, sono segnati a vita“.