Il primo rapporto dei Centers for Disease Control and Prevention sulla sorveglianza del virus Zika ha rilevato che nelle aree degli Stati Uniti più esposte è stato registrato un aumento del 21% dei difetti alla nascita nel secondo semestre del 2016 rispetto al primo semestre dello stesso anno.
L’agenzia statunitense ha studiato un milione di nascite avvenute in 15 Stati e territori USA nel 2016, rlevando che circa 3 bambini su 1.000 nati nelle aree prese esaminate presentavano un difetto alla nascita che poteva essere associato a Zika, come anomalie cerebrali o microcefalia.
In aree come Florida, Porto Rico e il Texas meridionale, i difetti fetali correlati a Zika facevano registrare un aumento del 21% nel secondo semestre del 2016 rispetto al primo semestre dello stesso anno.
L’agenzia però precisa che “non è noto se questo aumento sia dovuto solo alla trasmissione locale del virus, o se ci sono altri fattori che contribuiscono. La maggior parte delle madri che hanno avuto bambini con difetti alla nascita, non hanno prove di laboratorio dell’infezione“.



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