Burian: cos’è, come si origina e i precedenti impossibili da dimenticare

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Proviene dalla Siberia e si sta muovendo a grandi passi verso l’Italia. Parliamo del Buran o Burian, il gelido vento che, durante la stagione invernale, spira sulle sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali o le pianure sarmatiche della Russia europea. Il Burian soffia con grande violenza, con raffiche di vento che possono raggiungere i 100 km/h ed è accompagnato da tormente di neve e fenomeni schiaccianeve che portano drastiche riduzioni di visibilità a causa della neve polverosa, aumentando di molto la sensibilità al freddo. Il Burian piuttosto raramente discende dalle steppe e dagli altipiani siberiani per giungere nel cuore dell’Europa. Questo accade quando si forma il cosiddetto ponte di Voejkov, così nominato dal nome dello scienziato russo Aleksandr Ivanovic Voejkov.

La sua formazione avviene per dislocazione dell’Anticiclone delle Azzorre e di quello Russo/Siberiano che si estendono in direzioni convergenti sino a tangersi, formando una lingua anticiclonica che a ovest blocca il flusso Atlantico e “seziona” le perturbazioni polari in due rami… condizioni, queste, che fanno sì che la fascia occidentale europea (Italia inclusa) venga colpita da gelidi venti con precipitazioni nevose. Gli annali meteo dicono che sono stati memorabili gli inverni 1929, 1947, 1963, 1979, 1983 e dicembre 1996.