Anche se i rituali variano sensibilmente in base alle tradizioni locali, tra quelli comuni più celebri: la sera che precede il Capodanno Cinese è l’occasione per rimanere in famiglia, con la tradizionale cena annuale della Riunione, simile, per portata, al veglione occidentale. Si tratta di un momento di coesione tra giovani e vecchie generazioni, impegnate nella preparazione di 12 piatti, a rappresentanza dei 12 animali dello Zodiaco cinese. Tra i piatti : il Niangao, torta di riso al vapore, e ravioli con ripieno di monete di rame, chicchi d’oro o d’argento o piccole pietre preziose o, altrimenti, castagne, arachidi o datteri. Anno nuovo fortunato in vista per chi riceverà il ripieno “speciale”. Non manca il pesce, servito al centro della tavolata, come simbolo di unione familiare. Il primo giorno del nuovo anno è dedicato all’accoglienza e al benventuo delle divinità benigne del cielo e dlla terra e alla visita dei parenti, genitori e nonni. Non mancano, naturalmente, la danza del leone, che funge da esorcismo per le entità malevole, riallacciandosi al mito dl Niami, e spettacolari fuochi d’artificio.
Il secondo giorno, le figlie sposate fanno visita ai genitori e si onorano i defunti, accendendo candele e incensi. Per alcuni, questo è giorno del compleanno di tutti i cani, cui si rende omaggio con delizie speciali. Il terzo giorno si evitano le visite e, anche il 4 ° giorno, si resta a casa, credendo che, così facendo, si evitino i litigi; il 5° giorno è quello della nascita del dio cinese del denaro e della ricchezza con visita al suo tempio il 6° giorno. Il 7° giorno si celebra il Renri, giorno della creazione dell’uomo; una sorta di compleanno comune in cui ogni persona, simbolicamente, in questo giorno, invecchia di un anno. Piatto tipico è il yusheng, un’insalata di pesce crudo. L’8° giorno si cena tra parenti con preghiere di mezzanotte per l’imperatore di Giada; il 9° giorno viene celebrato il culto dell’imperatore di Giada, 10-11-12esimo giorno sono dedicati a feste tra parenti e amici; il 13° giorno si mangiano riso e senape per ripulire l’organismo dopo tante abbuffate; il 14°giorno ci si prepara alla Festa delle Lanterne, mentre il 15° giorno è quello dello Yuanxiaio Jiè, con cui si conclude il Capodanno.
E’ proprio in questa data che ricorre la famosa Festa delle Lanterne. Piatto tipico è il Tangyuan, un dolce di riso. Tra le usanze: quella di decorare le case, durante il Capodanno, con fiocchi e nastri rossi, esponendo in casa o sulla facciata posteriore delle porte dei motti portafortuna, dipinti su carta e tela. Le abitazioni vengono addobbate con piccoli ninnoli, per lo più oggetti raffiguranti pesci, come il koi, una specie di carpa, considerato di buon auspicio. Tipica l’esposizione di lingotti d’oro o argento, simboli di ricchezza, e piccoli origami. A Capodanno non mancano i fiori: boccioli di prugno asiatico (fortuna), narciso (prosperità), crisantemo (longevità), girasole, bambù e fiori e frutti di fortunella. La Cina, inoltre, è la patria della pirotecnica. L’utilizzo dei fuochi d’artificio durante il Capodanno, con la loro esplosione di colori e suoni, ha la funzione di scacciare gli spiriti maligni. Una volta costituiti da canne cave di bambù riempite di polvere da sparo, oggi consistono in moderni razzi e candelotti esplosivi. I primi tre giorni del nuovo anno non si pulisce la casa, né si lavano i capelli per non scacciar via la buona sorte appena entrata. Si crede anche che il pianto dei bambini porti sfortuna (è per questo che vengono redarguiti e tenuti sotto stretto controllo); è vietato l’accattonaggio e si indossa tassativamente biancheria rossa.


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