Giunto alla sua 624esima edizione, il Carnevale di Putignano è un Carnevale secolare. L’appuntamento è per i giorni 4 e 11, mentre la chiusura è martedi’ 13 febbraio alle 19:00 . Ma quali sono le origini storiche di questo famoso Carnevale? Secondo molti, sarebbero un mix di sacro e profano ed è doveroso andare di parecchio indietro nei secoli per comprenderle. Nel 1394 la costa pugliese era in preda alle scorrerie saracene, con continui tentativi di assalto e la paura dei saccheggi. Si rese necessario proteggere le reliquie di Santo Stefano Protomartire, spostandole dalla costa all’entroterra. Il tutto avvenne il 26 dicembre 1394. Accompagnate da un corteo sacro, le reliquie furono traslate nella Chiesa di Santa Maria la Greca, dove sono ancora oggi custodite. La tradizione orale vuole che i contadini di Putignano, impegnati nell’innesto delle viti con la tecnica dlla propaggine, al passaggio della processione, abbandonarono i campi e il lavoro per accodarsi, festanti, al corteo, tra balli, canti, versi satirici in vernacolo.
Si parlò della festa delle propaggini quella che ogni anno, da allora, ogni 26 dicembre segna l’inizio del Carnevale più lungo d’Italia nonché più antico d’Europa: il Carnevale di Putignano. Esso, infatti, inizia il giorno di Santo Stefano (26 dicembre) e finisce il Martedì Grasso, con la sfilata serale e il funerale del Carnevale. Alcuni storici sostengono, invece, che la vera origine dlla festa derivi da una cristianizzazione di più antichi rituali in onore di Dioniso. Tralasciando le origini, quest’anno è dedicato agli Eroi. Il tema, dclinato in ambito letterario, mitologico, sportivo e politico, ha ispirato i maestri cartapestai nell’ideazione delle loro fantastiche opere che sapranno, di sicuro, stupire i loro spettatori.


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