Carnevale: per festeggiarlo in Veneto non c’è solo Venezia

Se dici Carnevale, se dici Martedì Grasso, in Veneto non puoi dire altro che Venezia. La città lagunare però da quest’anno ha invertito la tendenza e punta a non voler incamerare migliaia e migliaia di turisti. Così, con il debutto del numero chiuso, con tanto di Control Room popolata di super-esperti per la gestione dei flussi e delle masse, il Carnevale di Venezia diventa un evento, diciamo così, esclusivo. In 20mila al massimo a San Marco per gli eventi clou come il volo dell’Aquila che vede oggi protagonista il patron della Diesel, Renzo Rosso oppure il gran finale del martedì grasso con lo ‘svolo’ del Leon: il Leone alato di San Marco, simbolo della città, dal Campanile planerà, dipinto su di un grande telo scenografico, sopra il pubblico presente in piazza.
Ad accoglierlo sul palco dodici fanciulle veneziane, le Marie. Ma chi sono queste ragazze? Nel IX secolo a Venezia vi era l’usanza di benedire, nel giorno della Purificazione di Maria, tutte le coppie che avrebbero convolato a nozze entro l’anno. Durante la benedizione, che avveniva nella Chiesa di San Pietro di Castello, si sceglievano inoltre 12 ragazze tutt’altro che benestanti e che venivano assegnate ad una famiglia ricca che aveva il compito di assicurare loro una dote. Il giorno della festa poi le donne venivano vestite con abiti sfarzosi. Ma le Marie divennero celebri nel 973 perchè durante un attacco di pirati le 12 spose vennero rapite. Il rocambolesco salvataggio che ne conseguì fece entrare queste 12 fanciulle nella storia e venne cosi istituita la Festa delle Marie.
Si dice che vedere una delle Marie sia di buon augurio. E tutt’ora si celebra la Festa delle Marie, anche se per un lungo periodo la celebrazione era stata dimenticata: l’organizzazione del Carnevale ha inoltre deciso che una di esse, nell’ambito di un concorso, viene scelta per ‘volare’ sopra piazza San Marco per l’apertura del Carnevale dell’anno successivo. Ma a parte Venezia esistono molti eventi carnascialeschi in Veneto che sono figli della tradizione più pura. Ecco un piccolo vademecum.

A Cortina ad esempio si svolge il Carnevale Ampezzano. Martedì Grasso lo si festeggia con i classici Carri dei sestieri di Cortina con giocolieri ed artisti di strada per la gioia dei bambini.

A Verona invece tutto gravita attorno al Re del Gnoco: la festa è partita il 9 febbraio, “venerdì gnocolar” si dice, per poi arrivare al gran finale di martedì con i carri mascherati in quartiere Porto San Pancrazio, la Festa della Mascherina del Castaldo de la Cioda e, alle 19.30, il Ballo in Maschera al Palazzo della Gran Guardia. Il Carnevale scaligero è antichissimo: siamo alla 488esima edizione con le origini che affondano quindi nel 1500.
Dal 1950 si festeggia invece a Ceggia (Venezia): un carnevale molto famoso per la qualità dei carri ed il lavoro di moltissimi artigiani capaci di ricostruire incredibili creature. Grande sfilata conclusiva al pomeriggio di Maretdi Grasso ma, se dovesse piovere, l’organizzazione comunque recupera l’evento Domenica 18 Febbraio.

Casale di Scodosia, nel padovano, invece si fregia della denominazione di Carnevale del Veneto: un evento ricco di iniziative che vanno ben oltre i carri; perciò spazio alla Melavisione e Lupo Lucio, la possibilità di mangiare i piatti della tradizione, un mercatino, Piccadilly Market, Angolo della civiltà contadina e una mostra fotografica antologica del Carnevale.
Nel vicentino, tra una Villa del Palladio e l’altra, una bella passeggiata nel centro di Thiene porterà alla chiusura del Carnevale con un programma tutto a misura di bambino con l’animazione di divertenti maschere; alla sera invece, la locale Pro Loco si è inventata un momento tutto dedicato ai nonni: il Padiglione Fieristico ospiterà il Carnevale della Terza Età con una divertente ed originale la serata danzante in maschera. Nonni e nipoti potranno poi prolungare i festeggiamenti, fino al successivo weekend andando a scoprire lo spettacolo interattivo (dove i bambini si trovano ad essere protagonisti in scena) de “La Bella e la Bestia” ambientato in varie stanze del Castello di Thiene. Un evento organizzato proprio a ridosso dei due fine settimana del Carnevale.

A Sappada, da poco passata amministrativamente al Friuli Venezia Giulia dopo un referendum popolare, il Carnevale si chiude Martedì Grasso con una divertente gara sugli sci per bambini. Ma vale la pena fare un salto in questa bella località di montagna anche per incontrare la maschera del ‘Rollate’. Si tratta di una specie di grosso orso con una maschera in legno e due grossi campanacci che non lo fanno passare inosservato.
Il Rollate è molto amato dai bambini che lo sfidano a corrergli dietro e farsi rincorrere. Anche con il peso della sua pelliccia spesso ci riesce, punendoli con qualche colpo di scopa sul sedere. Il Rollate non è comunque la sola maschera che si può vedere: sono numerose quelle che rappresentano contadini, poveri e signori e che sono tutte create da esperti artigiani del legno che si divertono nel farne di tutti i tipi: da quelle serie e realistiche a quelle mostruose e divertenti.