Tra i castelli più misteriosi e più belli della Toscana troviamo il castello di Fosdinovo, conosciuto come castello dei Malaspina, che si trova nell’umida Lunigiana, quasi al confine con la Liguria, dominando, con la sua posizinoe strategica, oltre al paese di Fosdinovo, la prima parte della valle della Magra, il golfo di La Spezia e il mare. Da una parte il mare, dall’altra le cime aguzze delle Alpi Apuane… basta solo questo quadro per visitare il castello. Tante le leggende aventi il maniero per protagonista. La più famosa è, senza ombra di dubbio, quella riguardante la giovane Bianca Maria Aloisia Malaspina, figlia di Jacopo (Giacomo) Malaspina e Oliva Grimaldi. La bellissima ragazza si era perdutamente innamorata di un giovane stalliere ma i genitori di lei, contrari a quell’amore infamante per il blasone dell’intera famiglia, avevano minacciato la poveretta di rinchiuderla a pane e acqua nelle segrete del castello. Bianca, però, per niente impaurita da quelle minacce, non aveva desistito dai propri propositi d’amore. L’epilogo è tragico: rinchiusa nelle prigioni e torturata, viene, infine, murata viva in una cella insieme ad un cane, simbolo di fedeltà, e ad un cinghiale, emblema della ribellione. Ma il suo spirito, a detta di alcuni, aleggerebbe ancora per le stanze del castello e c’e’ chi giura di averla vista, con i suoi lunghi capelli posati sulla schiena. Il castello, leggende a parte, vanta un’imponente struttura, catturando l’attenzione con torri, mura merlate, saloni ancora arredati e affrescati che raccontano l’atmosfera delle corti medievali e dei castelli della Lunigiana. All’interno, splendidamente conservato dalla famiglia Torrigiani-Malaspina, da non perdere: il grande salone affrescato con la storia della famiglia Malaspina, la camera di Dante che, secondo la tradizione, avrebbe ospitato il poeta, ospite dei Malaspini, la stanza della marchesa Cristina Pallavici, celebre per i trabocchetti che la nobildonna usava per sbarazzarsi dei suoi amanti. Ed ancora: la camera delle torture, la sala da pranzo, i panoramici camminamenti di ronda lungo il perimetro del castello.








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