Epatite A: le cause e i sintomi provocate dal virus HAV

L’epatite A è una malattia altamente contagiosa che interessa il fegato, la causa responsabile di questa malattia è un piccolo virus, chiamato HAV (o virus dell’epatite A), che si trasmette attraverso il consumo di alimenti  e bevande contaminate o tramite il contatto diretto con persone infette. L’epatite A non è pericolosa però non è da sottovalutare, perché può complicarsi e sfociare in un epatite fulminante. La malattie è spesso asintomatica oppure in genere i sintomi sono lievi e si manifestano con febbre e senso di malessere generale; talvolta è presente ittero. Visto che il virus si sviluppa nel fegato e viene espulso attraverso le feci, la prevenzione si basa soprattutto su adeguate norme igieniche, come ad esempio lavarsi le mani, pulire gli alimenti e cuocerli generosamente prima del consumo.
Il virus ha un periodo di incubazione che va dai 6 ai 50 giorni (in genere 30), al termine dei quali il paziente può accusare febbre e malessere generale. Nei bambini l’evoluzione è generalmente favorevole, mentre nei ragazzi e negli adulti può causare manifestazioni più importanti.
I sintomi più comuni dell’epatite A sono:

  • stanchezza
  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • dolori muscolari e addominali
  • perdita di appetito
  • colorazione scura delle urine
  • febbre leggere
  • prurito

Dopo circa una settimana la pelle e gli occhi posso presentare una colorazione giallastra (ittero), che talvolta persiste per più settimane. Infine, A differenza dell’epatite B e C, l’infiammazione epatica causata dall’HAV ha un decorso acuto, non cronicizza, non facilita l’insorgenza di cirrosi e cancro al fegato e non lascia la condizione di portatore cronico. Quindi nel giro di poco tempo la persona colpita tende a guarire.