Influenza: negli Stati Uniti l’efficacia del vaccino è bassa, non supera il 36%

Il vaccino per l’influenza negli Stati Uniti sta facendo registrare un’efficacia del 36%, piuttosto bassa, ma superiore a quanto temuto dagli esperti sulla base dei ceppi circolanti: lo hanno riscontrato i dati preliminari diffusi dai Centri per il controllo delle malattie, secondo cui i risultati sono migliori sui bambini.

Oltreoceano il ceppo predominante è quello H3N2, per il quale il vaccino ha mostrato un’efficienza del 25% negli adulti che sale al 59% nei bambini.

In Europa i ceppi prevalenti finora sono stati l’H1N1 e il B, di cui solo il primo è contenuto nella formulazione trivalente del vaccino.

Il vaccino – spiega Anne Schuchat, direttore dei Centri per il controllo delle malattie – rimane comunque la migliore difesa contro la malattia: “Può fare la differenza tra la vita e la morte per le persone e per i loro cari“.