Le ulteriori indagini effettuate non hanno per il momento aiutato la Guardia costiera a riconoscere l’autore del gesto. L’azione commessa, oltre ad integrare la violazione di norme internazionali a tutela delle specie selvatiche protette, si legge in una nota, impedisce agli organi competenti la possibilità di esaminare il caso e di raccogliere numerose informazioni utili sotto il profilo ambientale e, di conseguenza, anche della salute pubblica.
