Mardi Gras di New Orleans: un tripudio di colori, simboli e allegria

New Orleans è una città unica nel panorama americano, una sorta di zona franca che conserva a denti stretti le sue tradizioni e la sua storia. Qual è il miglior periodo per visitarla? Di certo questo, per via del suo famosissimo Carnevale, il Mardi Gras, unico per i riti  perpetuati nei secoli  grazie ai Krewes, club che si occupano dell’organizzazione dei balli e delle feste in maschera, nonché responsabili di parate a sfilate di carri per la città. Tra i colori ufficiali: verde, viola e giallo oro, mentre i temi sono i più disparati, dal ridicolo al sublime, dalla satira alla mitologia, sino alle favole per bambini e alla geografia. Tra i simboli il Bouef Gras, il toro grasso, emblema dell’ultima carne che si mangia prima della Quaresima.  A New Orleans una sola parata non basta (gli abitanti ritengono che debbano svolgersi almeno 3 dozzine di cortei)… un impegno, questo, che viene preso molto seriamente, tanto  che il Carnevale si tenne anche nel 2006,  quando sulla città si era da poco abbattuto il devastante uragano Kathrina.

La tradizione del Mardi Gras in Lousiana o Fat Tuesday o Martedì Grasso in italino, importata dai francesi, è testimaniata sin dal 1699 e la più longeva Krewe, la Mystic Krewe di Comus, risulta attiva dal 1857. Il Mardi Gras 2018, i cui preparativi sono iniziati dall’Epifania, avrà il suo clou nei 5 giorni più importanti dlla festività, dal 9 al 13 febbraio 2018 con 30 compagnie pronte a stupire visitatori e residenti in Uptown e Canal Street. Un consiglio: al passaggio dei carri urlate: “Throw me something” e verrete sommersi da un’ondata di collane colorate, perline e animali di pelouche.