Sfinci di Carnevale: origini storiche e ricetta

In Sicilia Carnevale è sinonimo di sfinci di Carnevale o sfingi, piccole e soffici palline di pasta lievitata, fritte in olio bollente, preparate, secondo la tradizione, proprio in questo periodo. Il loro nome deriverebbe dal latino “spongia” o dall’arabo “isfang” (spugna) proprio per via della loro natura soffice e spugnosa. Per prepararle occorrono: 1 kg di farina di semola rimacinata, 800ml di acqua, 10g di lievito di birra, 10g di sale, olio di semi di girasole per friggere, zucchero, cannella, vaniglia. Il procedimento è davvero semplice: sciogliete il lievito di birra in poca acqua tiepida prelevata dal totale per poi aggiungerlo, una volta sciolto, alla farina, versando, pian piano, il resto dell’acqua e amalgamando con le mani.

L’impasto deve presentare una consistenza collosa ma densa, privo di grumi. Copritelo, lasciandolo a lievitare al caldo sino al raddoppio. Una volta lievitato, preleviamo dall’impasto cucchiaiate, tuffandole nell’olio bollente. Le sfinci vanno dorate da entrambi i lati. Terminata la cottura, scolatele e ponetele su un foglio di carta assorbente, rotolandole, infine, nello zucchero, aromatizzato con un pizzico di cannella e vaniglia.  La loro squisitezza accontenterà grandi e piccini.