Gravissimo incidente in Russia dove un aereo Saratov Airlines di linea è precipitato insieme ai 65 passeggeri e ai 6 membri dell’equipaggio. Il volo era diretto a Orsk, città al confine tra Russia e Kazakistan.
Il velivolo, in fiamme, sembra essere precipitato poco dopo il decollo dall’aeroporto Domodedovo di Mosca. Appena 5 minuti dopo la partenza infatti l’aereo è scomparso dai radar, non sono: da subito si è capito che non c’era alcuna speranza in quanto il mezzo è partito alle 11.22 (ora locale) dall’aeroporto Domodedovo di Mosca e, appena cinque minuti dopo, Flight Radar ne ha tracciato la discesa a una velocità di 3300 piedi al minuto (circa 1000 metri al minuto) prima di perdere il segnale.

Una scatola nera è stata ritrovata dai soccorritori nel luogo in cui è precipitato l’AN-148, come fa sapere il ministero delle emergenze citato dalla Tass. Nel frattempo è crollata definitivamente la speranza di trovare superstiti: “Non vi sono sopravvissuti”, ha confermato il ministro dei Trasporti Maxim Sokolov. Il comandante Valerij Goubanov e tutti coloro che si trovavano sul velivolo sono morti. Secondo il ministro poi, considerate le condizioni sul luogo dell’incidente, sarà necessario “svolgere i test del dna prelevando materiale genetico dai parenti” per identificare le vittime. E’ stata inoltre pubblicata la lista dei 65 passeggeri a bordo e dell’equipaggio, composto da 6 persone.
Le autorità russe, inoltre, non hanno evocato l’ipotesi di un atto terroristico: il ministero dei Trasporti ha riferito che fra le ipotesi al vaglio ci sono quella delle condizioni meteo, dell’errore umano e di un guasto tecnico.
Gli incidenti aerei sono frequenti in Russia, dove le compagnie aeree spesso operano velivoli datati in condizioni di volo difficili. Un aereo leggero si è schiantato a novembre 2017 nell’estremo oriente russo, con un bilancio di sei morti. A dicembre 2016 un aereo militare che trasportava il famoso Coro dell’Armata rossa si schiantò dopo il decollo da Sochi, e tutte l 92 persone a bordo morirono. L’incidente fu attribuito all’errore umano. A marzo 2016 tutti e 62 i passeggeri morirono nello schianto di un jet FlyDubai durante un tentativo fallito di atterraggio all’aeroporto di Rostov-on-Don, in condizioni meteo avverse.
