Valanga Campo Felice, il racconto dell’amico delle vittime: “Sono vivo per puro caso”

“E’ un puro caso che io sia vivo. Una combinazione del destino. Dovevo essere con loro ma stamattina quando sono arrivato l’impianto era ancora chiuso e non ho agganciato i miei amici”. Lo dice all’ANSA Massimo D’Azzena, medico di Roma, che frequenta assiduamente Campo Felice, dove sono morti due suoi amici travolti da una valanga durante un fuori pista.

“Quando e’ accaduto – ha spiegato – sono stato contattato da un nostro amico comune che mi chiedeva se stessi bene: ed e’ allora che mi ha detto della slavina. Ho capito subito che si trattava di loro. Siamo andati al punto critico e abbiamo visto l’elicottero del soccorso e i cani. C’erano anche altri amici”, dice ancora D’Azzena.

La scena e’ stata impressionante, continua: “Si e’ staccato un pezzo di montagna grosso, un dente di neve che si e’ accumulato col vento della notte“. Una dura lezione di fronte alla quale D’Azzena ora invita alla massima prudenza: “Le disgrazie accadono sempre ai piu’ bravi”.