Australia: 150 cetacei spiaggiati ad Hamelin Bay, è allarme squali

Oltre 150 cetacei sono stati ritrovati su una spiaggia dell’Australia sudoccidentale: il gruppo di esemplari, per lo più balene pilota a pinna corta (globicefali, un esemplare adulto è lungo circa cinque metri e pesa fino a tre tonnellate), si è spiaggiato ad Hamelin Bay, 315 chilometri a sud di Perth, portando alla chiusura di tutte le spiagge della zona e a un allarme squali.

Sfortunatamente, la maggior parte delle balene pilota si sono arenate sulla terraferma durante la notte e non sono sopravvissute“, ha spiegato Jeremy Chick del Dipartimento della Pesca. “Le operazioni di soccorso saranno ostacolate dal peggioramento delle condizioni meteorologiche e dobbiamo garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte prima di spostare gli animali“.

E’ possibile che gli animali morti o che stanno morendo attraggano gli squali, il che potrebbe portarli vicino alla riva lungo questo tratto di costa“, ha reso noto il governo dell’Australia Occidentale. Le carcasse sono state rimosse dalla spiaggia e le autorità per la fauna selvatica stanno prelevando campioni di Dna nel tentativo di raccogliere indizi sul motivo per cui i cetacei si erano arenati.

Gli scienziati non sanno ancora spiegare perché avvengono gli spiaggiamenti di  massa: la natura dei globicefali è “altamente sociale e i forti legami familiari potrebbero spiegare perché questa specie è tra quei cetacei che più frequentemente si arena in gruppo: dove e quando una balena si blocca, gli altri tendono a seguirla – spiega Rebecca Wellard, ricercatrice alla Curtin University di Sydney – Sono molto vocali e hanno complessi segnali acustici all’interno del gruppo sociale“.

Nel 2009, oltre 80 tra balene pilota e delfini sono morti in uno spiaggiamento di massa a Hamelin Bay, ma l’episodio più rilevante in Australia si è verificato nel 1996 a Dunsborough, quando si sono arenati 320 animali.